Quando si cerca lavoro bisogna attuare tutte le strategie a disposizione o, quando possibile, intraprenderne di nuove, soprattutto sfruttando le moderne tecnologie e piattaforme digitali. Oggi esistono numerosi siti e piattaforme dove trovare lavoro, ma quello che spesso si ignora è come funziona la selezione, l’analisi e la valutazione delle candidature. Per quanto sia importante non è sufficiente solamente curare il proprio CV, tenendolo aggiornato o inserendo tutte le proprie skills, ma bisogna curare anche il Personal Branding. Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

Il Personal Branding

Per Personal Branding, allargando un po’ il concetto, si può intendere la propria reputazione online, l’immagine che appare cercando informazioni su una determinata persona. Cercare informazioni su un candidato è quello che fanno coloro che ricevono e filtrano i CV in fase di selezione. Il mondo del web e dei social permette di esprimere in maniera migliore, più chiara, meno filtrata e formale quelle che sono le caratteristiche umane (prima che professionali) di una persona.

I responsabili del personale che vagliano le candidature per numerose posizioni di lavoro vanno a valutare questa reputazione online per capire se quel profilo è affidabile o meno. Come in fase di colloquio orale ci si basa anche sul ‘modo’ con cui uno si pone e se questo fa una ‘buona’ impressione, tutto questo viene traslato online con il Personal Branding.

Come migliorarlo

Capita l’importanza del proprio Personal Branding per trovare lavoro ci si deve interrogare su come migliorare la propria reputazione. Il primo massimo consiglio è quello di non fingere. Non è di caricature che ha bisogno il mondo del lavoro, ma di persone motivate e affidabili che hanno interesse a lavorare bene non a ingannare il prossimo, specie se in questo caso è il potenziale datore di lavoro.

Non bisogna fingere ma nemmeno fingere di essere ciò che non si è. Per cui se si vogliono continuare a utilizzare i social per condividere contenuti goliardici o simpatici è bene aumentare il livello della privacy, in modo che estranei non ne vengano a conoscenza.

Allo stesso tempo bisogna avere l’attenzione di mantenere un profilo meno aggressivo e più prudente; quindi evitare di parlare male degli altri (specie dei colleghi e dei superiori) e rispondere in maniera civile e pacata a commenti e post di altri utenti.

Allo stesso tempo bisogna considerare positivamente e attivamente l’opportunità della propria presenza online. Non si tratta di nascondersi, ma di abitare e vivere questo spazio in maniera intelligente sfruttandone le potenzialità a proprio favore. Quindi si può e si deve ‘mettersi in mostra’, facendo risaltare quelle che sono i propri punti di forza. Condividere contenuti specialistici, partecipare attivamente a gruppi di discussione, scrivere contenuti su un determinato argomento, curare regolarmente i propri profili social, sono tutte strategie utili a trovare lavoro.

Quello che non deve mai mancare è il proprio biglietto da visita: il CV. Queste due strategie devono andare di pari passo, l’una insieme all’altra, per dare motivazioni valide e credibili a chi vorrebbe affidarci un lavoro e sta cercando informazioni sul nostro conto.