Il lavoratore passa la maggior parte della giornata in ufficio pertanto deve sentirsi a suo agio per aumentare la sua produttività lavorativa. I progetti di welfare aziendale mirano ad assistere i dipendenti a rendere più piacevole l’ambiente lavorativo. Questi piani non sono rivolti solo alla distribuzione del computer o del telefono aziendale, ma riguardano anche benefici non concreti. Tra questi è un servizio di assistenza rivolta unicamente ad agevolare il benessere complessivo del dipendente. Un servizio di assistenza può essere difficile da realizzare soprattutto se si è alle prime armi, ma mettere in atto queste pratiche può solo portare a risultati positivi.

Cosa vuol dire per un’azienda migliorare il benessere del lavoratore? Il welfare aziendale è l’insieme di tutte le iniziative che un datore di lavoro può intraprendere per migliorare il benessere del lavoratore e della sua famiglia. I servizi che migliorano il welfare aziendale hanno benefici sia per il lavoratore sia per l’azienda, grazie alle agevolazioni fiscali e al miglioramento della produttività e dell’efficienza dell’intera organizzazione. Il welfare aziendale può concretizzarsi in servizi come assicurazioni integrative, asili aziendali, buoni pasto e counseling socio psicologico, solo per citarne alcuni.

Negli ultimi anni, il ricorso a servizi di welfare aziendale è cresciuto sempre di più. Le aziende si sono evolute e si trovano in un momento storico in cui è universalmente riconosciuta la centralità del capitale umano.
Il successo delle pratiche di welfare aziendale negli ultimi anni è stato anche facilitato dai benefici fiscali che vengono garantiti ad aziende aderenti. Utilizzando dei buoni come premi ad esempio, le aziende ottengono un risparmio contributivo mentre i lavoratori migliorano il loro potere d’acquisto: 100 euro di benefit per i lavoratori equivalgono a 100 euro di spesa netta per l’azienda.

I servizi che incrementano il welfare aziendale

I benefit che possono essere erogati ai dipendenti a mezzo di piani di welfare aziendale sono molteplici e il loro obiettivo finale è favorire e migliorare la conciliazione tra lavoro e vita privata.

Le misure più comuni utilizzate per incrementare il welfare aziendale sono i voucher, i buoni pasto, l’assistenza sanitaria e le convenzioni per acquisti o servizi a prezzi scontati, ma ne esistono anche molti altri. Si spazia dai fringe benefits (cellulare aziendale, cesti natalizi, ecc.), a servizi legati all’istruzione e alla previdenza. Sono molte le associazioni che propongono servizi di counseling come Issim (www.issim.it) e sono molto apprezzati poiché consentono di aiutare la conciliazione tra sfera professionale e lavoro e migliorare la gestione di problematiche sorte sia dentro sia fuori l’ufficio grazie ad un servizio di ascolto erogato da welfare specialist.

Servizi che non costituiscono reddito da lavoro dipendente

• Assistenza sanitaria integrativa
• Buoni pasto
• Istruzione e rimborso
• Contributi previdenziali e assistenziali
• Servizi di trasporto collettivo casa-lavoro
• Assistenza a familiari anziani o non autosufficienti
• Assicurazioni rischio non autosufficienza e malattia grave
• Fringe benefits
• Mutui e finanziamenti
• Voucher

Un progetto di welfare aziendale può aiutare a conciliare la vita lavorativa con quella personale e ad incentivare a fare il massimo.