Quella del parrucchiere è oggi una professione molto ambita, in grado di regalare gratificazioni economiche e successo professionale. Molti parrucchieri sognano di aprire un proprio salone di bellezza dove poter applicare le tecniche di taglio e acconciatura che li caratterizzano.

Il mondo di taglio, piega e colore negli ultimi anni rappresenta un settore in forte crescita. Il mercato italiano è fortemente concorrenziale, basti pensare che esistono circa 90 mila saloni da parrucchiere. All’interno vi lavorano più di 190 mila addetti ma i fatturati valgono oltre 7 miliardi di euro all’anno.

Oggi non sono soltanto le donne ad occuparsi con dedizione e cura alla propria persona. Molti saloni da parrucchieri soddisfano le tante richieste di una sempre più esigente clientela maschile. Molto spesso questi centri di bellezza veri e propri sono unisex ed accolgono indifferentemente donne e uomini.

Ecco perché chi oggi vuole aprire un salone da parrucchiere può mettersi in proprio ed avere delle ottime soddisfazioni professionali. Occorre però pianificare ogni dettaglio, cercando di sviluppare la migliore strategia. In questo articolo vediamo nel dettaglio i costi per partire, la location ideale, il business plan, le spese di gestione e quanto si può guadagnare. Inoltre scopriremo quali sono i requisiti necessari e quali gli adempimenti burocratici da sostenere.

Cosa serve per aprire un salone da parrucchiere

La principale caratteristica per aprire un salone da parrucchiere è quella di aver conseguito il titolo di parrucchiere. Questa qualifica viene rilasciata a chi ha frequentato uno degli appositi corsi gestiti da accademie private, istituti o dalle regioni. La durata di tali corsi può variare dai 6 mesi ad un anno, al quale segue un periodo di apprendistato o tirocinio di circa 2 anni. L’accesso è consentito solo se si dispone di un diploma di scuola superiore.

Ovviamente ci sono scuole più prestigiose, ed anche più costose, che offrono livelli di preparazione professionale elevati. E’ anche possibile aprire un salone da hair stylist senza avere la qualifica di parrucchiere ma si è soltanto titolari dell’attività. Si dovrà ricorrere poi all’assunzione di uno o più parrucchieri professionali.

Attività da svolgere

Un parrucchiere professionista non si occupa soltanto di colorazioni, tagli e piega ma concentra la sua attività su molteplici altri aspetti. Innanzitutto dovrà rimanere costantemente aggiornato sulle ultime tecniche di taglio e brushing, frequentando appositi corsi. L’attività consiste anche nel relazionarsi con il cliente facendolo sentire a suo agio e studiare il tipo di capello in base anche al tipo di viso.

Chi ha un salone da parrucchiere deve anche intrattenere rapporti con i fornitori per l’acquisto dei prodotti, igienizzare le attrezzature e il locale e occuparsi della parte burocratica dell’impresa. Un parrucchiere per avere successo deve amare il suo lavoro ed avere acquisito competenze nel settore. Oltre alle tecniche di taglio costituiscono una garanzia di successo anche la dedizione al lavoro e una comprovata capacità gestionale.

Trovare la location

Buona visibilità e zona di discreto passaggio sono due requisiti importanti da prendere in considerazione per scegliere la location destinata al salone da parrucchiere. Aprire un’attività è un investimento notevole ma non è il caso di lesinare quando si tratta di individuare il locale perfetto.

Tante le variabili da non trascurare nella scelta della location migliore. Il salone non deve essere troppo piccolo, dovrebbe disporre di parcheggi nelle vicinanze, trovarsi in luogo di passaggio. Anche stabilire se ci sono molti altri parrucchieri in zona non è da sottovalutare.

Il salone da parrucchiere deve essere un luogo accogliente e piacevole in cui trascorrere il tempo da dedicare alla cura dei capelli. Fondamentale quindi anche l’arredamento, che potrà seguire il trend contemporaneo per adattarsi al meglio alla tipologia della clientela che si vuole intercettare.

Quanto serve per iniziare l’attività

Non è affatto semplice poter calcolare la cifra relativa ai costi da sostenere per l’apertura del salone da parrucchiere. Ci sono moltissimi fattori da considerare, primo fra i quali la metratura del locale, la sua collocazione (città o periferia), l’affitto o l’acquisto. Sono scelte molto personali, che cambiano in base alla realtà e al contesto in cui si vive.

In secondo luogo vanno considerati i costi per le attrezzature professionali, i prodotti, gli arredi, compresi servizi igienici e spogliatoi. Se si hanno dipendenti i costi riguardano anche loro, ovvero stipendi e assicurazione Inail. Non sono da dimenticare tutte le spese per le utenze, gli accessori monouso e gli investimenti pubblicitari per lanciare l’attività.

Infine ricordiamo che vanno sostenute anche le spese burocratiche legate all’apertura del salone, come l’iscrizione alla Camera di Commercio e la Partita IVA. Difficile quindi abbozzare una cifra legata alle spese iniziali. Possiamo stimare che per l’apertura di un salone di circa 50 mq con un arredamento minimale occorrano dai 12 ai 15 mila euro, che possono lievitare fino ai 17 mila euro in base al tipo di negozio che si vuole ricreare.

Quali sono i costi di gestione

Accantonate le spese di inizio attività ci sono quelle legate alla gestione corrente. Esse riguardano il personale, la formazione continua, i prodotti e le attrezzature. Ovviamente la voce più consistente è quella relativa al personale, cifra che può incidere fino ad oltre il 30% delle entrate, calcolando tasse e contributi. Un parrucchiere dipendente ha un costo aziendale complessivo di circa 21 mila euro annui. Le spese correnti riguardano anche la promozione continua dell’attività attraverso un marketing di successo. Infine fanno parte di queste spese anche quelle per il fisco, le assicurazioni, la manutenzione di impianti e attrezzature.

Il piano aziendale

Una nuova attività per funzionare al meglio deve avere un business plan. Si tratta di un piano aziendale fondamentale che contiene tutto ciò che si dovrà fare per dare il via all’attività, calcolando in anticipo costi, investimenti e spese gestionali.

Tra le principali voci che figurano in un business plan ci sono le modalità di finanziamento, la strategia di marketing e la previsione delle entrate. Ovviamente non possono mancare le spese di apertura e mantenimento dell’attività per il primo anno. Queste riguardano affitti e costi delle attrezzature, personale, arredamento e la tassazione.

Il piano aziendale è una sorta di documento in costante aggiornamento: va monitorato e rivisto ogni mese, in modo da apportare le modifiche laddove necessarie. Un’analisi dettagliata del target al quale ci si vuole rivolgere e uno studio della concorrenza completeranno il documento.

Quanto guadagna un salone da parrucchiere

Il salone da parrucchiere trae i suoi introiti dai servizi forniti alle clienti e dalla vendita di prodotti e trattamenti di bellezza. Alcune attività offrono anche servizi aggiuntivi legati ai trattamenti estetici che contribuiscono ad aumentare gli incassi. Dal numero di clienti che si è in grado di gestire dipendono gli incassi giornalieri.

Più dipendenti si hanno più persone si potranno servire e di conseguenza aumenteranno le entrate. Quantificare quanto guadagna un parrucchiere non è facile da calcolare perché i numeri dipendono anche dalla zona in cui si trova il negozio e dal giro di clienti che si è creato.

Le tasse

L’iter burocratico per l’apertura di un salone da parrucchiere prevede come prima cosa l’apertura della partita IVA. A seguire bisogna iscriversi al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia di riferimento. Il passo seguente è quello di richiedere l’esposizione dell’insegna e al contempo la Scia, la Segnalazione di Inizio Attività, allo sportello Suap del Comune.

Bisogna poi occuparsi delle posizioni Inps e Inail per tutti coloro che lavorano nel salone e accertarsi di avere le autorizzazioni dell’Asl sulle norme igieniche per il locale. Infine, sempre per quanto concerne l’aspetto fiscale, bisogna definire il regime contributivo al quale si appartiene: quello forfettario o quello semplificato.

Salone da parrucchiere in franchising

Oltre alla possibilità di aprire un salone da parrucchiere indipendente come per molte altre attività, c’è la possibilità di affiliazione ad un parrucchiere in franchising. Questo comporta meno “seccature” a livello personale in quanto si avrà un notevole supporto in tutte le fasi dell’attività, dall’apertura alla gestione futura. Vediamo quali sono i motivi che per i quali può valere la pena aprire un salone di hair stylist con la formula del franchising.

Il primo vantaggio è certamente quello di esser affiancati in tutti gli aspetti che riguardano la nuova apertura. Assistenza e supporto saranno fondamentali sia per la parte burocratica e amministrativa sia per quella relativa al locale e al suo arredamento. Non sarà necessario investire in marketing in quanto appartenere ad una catena significa avere già una clientela e un target che appartiene al brand. Il marchio sarà molto utile anche per fidelizzare la clientela in quanto proporrà loro promozioni e sconti mirati.

Un salone in franchising normalmente utilizza prodotti professionali con listini riservati. Questo consente al titolare di non stringere accordi con altri fornitori e di non perdere tempo nell’acquisto di prodotti in quanto sarà il network a pensare a questo. Fare parte di una rete di parrucchieri significa anche apprendere nuove tecniche e partecipare a corsi professionali organizzati dal marchio stesso. Infine, ultima cosa ma molto importante, si usufruisce di una tutela tecnica, commerciale e legale per tutto il periodo in cui si rimane affiliati.