Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione digitale, e tutto si può dire fuorché sia giunta al termine. I cambiamenti ancora in atto sono davvero moltissimi, e nonostante alcune professioni siano diventate obsolete, molte altre sono nate, aprendo di fatto le frontiere a nuove specializzazioni. I cambiamenti spaventano, ma molto spesso nascondono opportunità. Non a caso, sono moltissime le ricerche che stanno evidenziando come le posizioni più richieste in questo momento, siano proprio quelle con alte competenze digitali. Analizziamo insieme la situazione.

Competenze digitali: le più richieste

Come anticipato, il mercato del lavoro negli ultimi anni è mutato moltissimo. Alcune professioni si sono estinte (o quasi), mentre altre sono nate proprio grazie alle rinnovate esigenze delle imprese. Volendo estremizzare il concetto, basti pensare che tutto quello che fino a non molti anni fa “viaggiava” su carta, ad oggi è diventato semplicemente un file archiviato su computer.

Da questo si evince come il mercato del lavoro sia diventato ancora più competitivo che in passato, e come le aziende fisiologicamente e parallelamente al cambiamento, si siano ritrovate costrette a dover alzare l’asticella delle competenze richieste ai potenziali candidati. In altre parole, tali aziende sono alla ricerca solamente di profili ad altissima specializzazione, offrendo di conseguenza nuove opportunità.

Competenze: dove svilupparle nel 2020

Per quanto il Made in Italy sia motivo di orgoglio nel mondo, in molti altri settori l’Italia rappresenta un fanalino di coda. È risaputo oramai da molti anni come il nostro paese sia in ritardo ad esempio sull’informatizzazione, sullo sviluppo delle reti ad alta velocità e in molti casi anche sul grado culturale generale e sulla preparazione universitaria. Proprio in merito a quest’ultimo aspetto, per quanto le università rappresentino un passo fondamentale a cui non è possibile sottrarsi per dare inizio ad una carriera lavorativa, è altrettanto vero che molto spesso non sono in grado di offrire ciò che il mercato del lavoro richiede: le competenze.

Nel corso degli anni, proprio a causa dell’aumento della velocità della rivoluzione digitale, il gap che si è creato tra il mondo scolastico e quello lavorativo, è andato crescendo. L’unico modo per rimediare a questo divario, che rischia di arrestare totalmente ogni sviluppo, è quello di considerare la formazione non come “una tantum”, bensì come un qualcosa che deve far parte della nostra quotidianità. Dopo la laurea deve necessariamente arrivare un master, a cui seguiranno corsi di specializzazione ma soprattutto di aggiornamento.

In questo contesto così frenetico, a tratti caotico, ci sono però imprese che si distinguono dalla massa dei loro competitors, offrendo loro stesse l’opportunità di sviluppare alcune competenze. In altre parole, stanno muovendo loro per prime alcuni passi per andare incontro al mondo dell’istruzione. Una di queste è Modis, con la sua Modis Academy. L’azienda, che si occupa di fornire consulenze proprio nell’ambito digitale, ha messo a punto un programma di formazione IT. L’obiettivo è colmare quel gap tra la preparazione universitaria, e le skills che il mondo del lavoro odierno richiede.

Accademie di formazione: come funzionano

Il principio alla base delle accademie di formazione è molto semplice: formare internamente i potenziali collaboratori del futuro. Per accedere a questi corsi, che ricordiamo essere a numero chiuso, con frequenza obbligatoria e totalmente gratuiti, è necessario aver ben chiaro gli obiettivi, perché uno dei criteri per poter essere ammessi, è proprio quello della motivazione. 

Quello offerto dall’accademia però, non è un corso fine a sé stesso, perché gli allievi che saranno in grado di distinguersi sfruttando l’alta formazione offerta, hanno spesso la possibilità di essere ingaggiati direttamente dalla stessa accademia. Tale fattore è la riprova di come queste aziende stiano cercando di colmare quelle lacune che inevitabilmente la preparazione universitaria lascia.