Molti settori, soprattutto negli ultimi anni, hanno dovuto fare i conti con la crisi. Tuttavia il settore della ristorazione e della pasticceria è stato capace di resistere e, anzi, sta vivendo un vero e proprio periodo d’oro.

Perché diventare pasticceri è una buona idea?

Oggi, tutti decidono di fare uno strappo alla regola e di concedersi un pranzo o una cena fuori a settimana almeno una volta. Per non parlare dei dolcetti e della colazione, un vero e proprio must immancabile per gli italiani.

Questo significa che i giovani e anche gli adulti hanno deciso di investire sul settore della pasticceria, perché privo di crisi. Non è un settore incerto, in cui oggi c’è lavoro e domani chissà. Soprattutto se si fanno dei buoni dolci e si seguono le tendenze, la pasticceria diventa un luogo quasi di culto per gli amanti delle torte, dei pasticcini e dei dessert.

Cosa serve per diventare pasticceri?

Le domande più comuni sono: quanto guadagna un pasticcere? E come si diventa pasticceri?

Anzitutto, dobbiamo essere chiari su una cosa: la pasticceria è pura chimica. Ogni ingrediente deve essere dosato nel modo giusto e la creatività è un’abilità fondamentale per questo lavoro.

Non bisogna solo studiare, magari in una scuola abilitata, ma bisogna anche avere quel pizzico di talento che permette di contraddistinguersi da tutti gli altri.

La creatività e l’abilità nel preparare i dolci non sono sempre qualità innate: possiamo imparare. Tuttavia, bisogna avere una profonda passione per i dessert e comprendere anche i vari gusti della clientela.

Quanto dura una scuola di pasticceria?

Solitamente, una scuola di pasticceria ha una durata di 3 o 5 anni. Tuttavia, questo è un percorso in continua evoluzione: si può anche studiare all’estero e apprendere le arti del cioccolato, per esempio.

Dunque, dovrete prepararvi anche a studiare tutti gli ingredienti, le loro qualità, la raffinazione, la tipologia di farina da utilizzare. Ognuno di questi ha una importanza decisiva per la riuscita dei dolci.

Tante persone hanno deciso di esportare la qualità dei dolci italiani – basti pensare alla varietà dei dolci napoletani e siciliani – ma sono interessanti anche i dolci internazionali, come quelli francesi e americani.

Quanto guadagna un pasticcere?

E adesso veniamo al nocciolo della questione: quali sono i guadagni di un pasticcere? Sicuramente, dipende anche dal suo percorso di studi e dalla qualifica. Mediamente, un pasticcere può arrivare a racimolare 12.500 euro all’anno, e questo è lo stipendio minimo.

Tuttavia, un pasticcere che ha seguito vari studi professionali potrebbe persino raggiungere la cifra di 45.000 euro l’anno. Qualora, invece, non fosse abbastanza qualificato, comunque potrebbe percepire anche 16.000 euro.

Questi guadagni sono comunque molto inferiori ai pasticceri stellati, ovvero coloro che hanno una lunghissima esperienza alle spalle. Curiosi di sapere lo stipendio annuale? Be’, potrebbe essere 63.000 euro, ma anche molto di più, a seconda della posizione della pasticceria e delle vendite giornaliere.

Un settore, quello della pasticceria, che sicuramente non conosce crisi.