La crisi da Coronavirus ha investito l’Italia è il mondo intero ridisegnando le regole del vivere civile e, di conseguenza, dell’economia stessa. Le istituzioni che guidano i nostri Paesi hanno preso maggiore consapevolezza in questo periodo del ruolo dell’economia digitale, tanto da far diventare la trasformazione digitale prioritaria tra le proprie addì di sviluppo.

Ne è un esempio la struttura del Recovery Fund promosso dalla Commissione europea. Il Piano Next Generation EU prevede come primo asse proprio il sostegno a investimenti in green e digitale, in una visione d’insieme per il continente probabilmente senza precedenti in questo campo.

In Italia un gruppo di tecnici, la task force guidata dall’ex amministratore delegato di Vodafone Vittorio Colao, è stata incaricata di elaborare linee guida per sostenere lo sviluppo del Paese e, anche in questo caso, il Piano realizzato prevede uno spazio importante per il sostegno all’economia digitale, invitiamo a visitare il sito ufficiale del Governo: Industria 4.0 (HBR Italia ha approfondito in questo articolo l’argomento innovazione), iper e super ammortamento, detrazioni Irperf, incentivi e così via. Tutto questo è un segnale importante per tutte le piccole e medie imprese che hanno sofferto, sia prima che durante il lockdown, della concorrenza delle grandi imprese digitalizzate.

Sono almeno quarant’anni che la cosiddetta Information And Communication Technology (ICT) sta trasformando profondamente le regole del commercio e dell’industria. È accaduto qualcosa di simile all’economia tradizionale dell’Ottocento con l’avvento, ad esempio, del trasporto su ferro, ossia con l’avvento della ferrovia, che ha rivoluzionato i collegamenti e accelerato gli scambi tra industrie e attività anche sulla lunga distanza. Un cambiamento epocale che ha trasformato per sempre la vecchia economia e traghettato le imprese in un nuovo modo di fare business e in nuovi business.

Qualcosa di simile è accaduto con l’avvento dell’ingegneria elettronica e chimica a inizio Novecento, che ha letteralmente travolto l’economia è il mondo delle imprese sviluppando nuove attività e nuove forme di organizzazione aziendale. Gli esempi nella storia del capitalismo sono tanti ma tutti hanno in comune il fatto che una grande innovazione porta con sé una grande trasformazione per l’economia e non tutte le imprese riescono a cavalcare l’onda del cambiamento. La digitalizzazione rappresenta la grande trasformazione degli ultimi anni ed ha già fatto la fortuna di alcune aziende e, purtroppo, la sfortuna di tante altre. Come anticipato, essa sta diventando la priorità anche per la politica europea e per la politica italiana, anche perché molte piccole e medie imprese italiane si trovano molto indietro.

Aziende in lockdown

Con lo svilupparsi, gradualmente, di questa problematica molte sono le aziende che si sono affidate alla tecnologia prima del Lockdown.
Infatti l’innovazione tecnologia, così come riportato su economiaepolitica.it, ha continuato ad espandersi con il trascorrere dei giorni e con la crescita, a livello di espansione, del Covid-19. Sotto questo punto di vista però bisogna notare che l’innovazione tecnologia, nonostante sia stata adottata in questo caso straordinario, ricopre un ruolo diverso dalla nazione italiana rispetto al resto del mondo.

Digitalizzazione aziendale

La digitalizzazione in questo periodo storico è molto diffusa e perfino indispensabile per alcune attività. Nonostante gli venga attribuito una grande importanza alcune aziende nel mercato non riescono a stare a passo con i tempi e ad introdurre essa nel proprio processo produttivo.

Questo processo risulta essere fondamentale soprattutto per le piccole e medie imprese, che sul mercato hanno molte competizioni.
Come qualsiasi fattore aziendale, anche la digitalizzazione comporta dei vantaggi all’interno della produzione. Un primo miglioramento ed è anche quello più importante, è la riduzione dell’uso della carta e permette di avere un ulteriore risparmi su alcuni punti di vista.

Utilizzo del digitale in italia: innovare

Di giorno in giorno abbiamo assistito all’espansione della digitalizzazione nelle imprese italiane ed infatti proprio per questo motivo che nel trienno 2019/2021 si prevede un aumento nelle aziende ed una crescita per il settore dell’informatica, dell’elettronica di consumo e delle comunicazioni.

In questi ultimi anni con lo sviluppo di questi settore hanno permesso alle aziende di avere già a loro disposizione tutte le risorse necessarie, anche se spesso e volentieri l’impresa fa confusione tra innovazione ed invenzione. È necessario quindi per le pmi cogliere questa ennesima sfida del capitalismo per non uscire dal mercato ed essere protagonisti della nuova trasformazione dell’economia.

Con l’espansione che si è venuta a verificare all’inizio dell’anno 2020, possiamo notare che molte aziende sul mercato hanno risentito molto a livello economico. Con questo evento che si è verificato non solo a livello nazionale, ma anche nel resto del mondo, possiamo notare un notevole ribasso della produzione. Questo ribasso ha portato per le istituzioni a verificare una diminuzione che vada dal 9% ad un 15%.