Spesso quando ci si rivolge al centro per l’impiego, si sentono utilizzare due termini apparentemente identici ma che sono in realtà diversi: disoccupato e inoccupato. Molti pensano che significhino la stessa cosa, in realtà la differenza c’è. Nel nostro articolo andremo ad analizzare i due termini e capire i loro specifici significati.

Prima di entrare nello specifico dei due termini, sottolineiamo che anche il decreto legislativo 297/02 stabilisce che le condizioni principali che possono essere dichiarate dai soggetti senza lavoro sono proprio disoccupato e inoccupato.

Inoccupato significato

Secondo quanto disposto dal D.lgs 297/2002, l’inoccupato è colui che nella sua vita non ha mai svolto attività lavorativa in nessuna forma, sia che essa sia di tipo autonomo che subordinato, il quale sia quindi alla ricerca di un’occupazione. Dunque, dovrà aver effettuato iscrizione al Centro per l’Impiego da più di 12 mesi o da più di 6 mesi se il soggetto è di giovane età.
Dunque. Lo stato di inoccupazione è precedente a quello della disoccupazione, e un sinonimo di inoccupato è inattivo.

Disoccupato significato

Secondo quanto disposto dal D.lgs 297/2002, il disoccupato è colui che aveva un lavoro in precedenza e quindi era “occupato”, ovvero titolare di un rapporto di lavoro autonomo o subordinato. Per essere più chiari, significa essere non occupato e non avere un lavoro non perché non lo si è mai avuto ma perché lo si è perso.

Per la legge si viene considerati soggetti disoccupati nel caso di:

Lavoro dipendente (con qualsiasi tipologia di contratto) con reddito è inferiore a 8000 €annui.

Lavoro autonomo con reddito è inferiore a 4800€ annui.

Lavoro per 8 mesi (4 nel caso si abbiano 25 anni o se in possesso di diploma universitario di laurea fino a 29 anni compiuti).