Guadagnare con un blog, con un sito o comunque tramite internet: sembra essere questa la nuova frontiera del lavoro. Non è un caso infatti che, soprattutto in questi ultimi anni, l’editoria digitale abbia registrato una vera e propria impennata. Del resto siti e blog, se ben gestiti, possono generare una buona monetizzazione, creare dei guadagni anche abbastanza interessanti.

Perché ciò accada bisogna però attenersi a progetti di web publishing mirati e tenere conto dei costi in qualche modo legati alla progettazione, alla manutenzione ed alla pubblicizzazione del blog o del sito in questione. Ecco qualche dritta in proposito.

Come scegliere lo strumento di monetizzazione

Sono svariati i sistemi di monetizzazione a cui si può ricorrere per guadagnare tramite blog. Uno di questi è ovviamente la pubblicità. Grazie ai banner si potranno vendere prodotti, servizi, consulenze, voucher e chi più ne ha più ne metta.

Certo, c’è da dire anche che prima di ricorrere alla pubblicità bisognerebbe tenere conto dell’argomento principale del sito. Un portale di nicchia, ad esempio dedicato alle radio d’epoca, non genererà molto traffico. Per questo motivo farebbe bene a trovare partner commerciali legati al suo specifico settore di competenza. Un blog di cucina invece, sicuramente più trafficato, potrebbe meglio spaziare.

Pubblicità online

Guadagnare tramite l’inserimento di annunci pubblicitari è sì una buona idea, ma sicuramente non sufficiente a garantire introiti particolarmente elevati.

Il suggerimento allora è quello di iscrivere il proprio sito a Google Adsense, servizio che vi permetterà di guadagnare in proporzione al traffico generato. Inoltre non vi dovrete preoccupare di cercare di volta in volta nuovi inserzionisti o di lottare per ottenere dei pagamenti. In questo caso non dovrete far altro infatti che inserire dei codici Javascript sul blog: essi genereranno in automatico dei banner.

Programmi di affiliazione

Un buon metodo per guadagnare qualcosa è anche quello di aderire a dei programmi di affiliazione. In questo caso sul vostro blog appariranno dei link. Essi verranno utilizzati dal partner pagante per corrispondere una quota dei suoi guadagni al sito che ha pubblicizzato la sua attività. Questi link infatti permettono di conteggiare con precisione il numero di clienti acquisiti grazie alla frequentazione del vostro portale. L’argomento è molto vasto, per questo vi consiglio la lettura di questa pagina sul sito ilcash.it, una guida davvero completa per chi vuole cominciare a monetizzare con questo metodo. Online sono presenti svariati programmi di affiliazione ma, ovviamente, il suggerimento resta quello di scegliere i più affidabili oltre che quelli più attinenti all’argomento principalmente trattato nel blog.

Vendere servizi in abbonamento

Quando il portale ha successo è possibile andare oltre il semplice banner. Potrebbe essere utile ad esempio introdurre il pay wall, un filtro che consente l’accesso al sito soltanto ad utenti paganti.

In cambio di denaro, per esempio, si dovranno offrire dei contenuti unici per la cui visione l’utente tipo sia disposto a pagare. In alternativa andranno bene anche soluzioni ibride (contenuti free + premium) o limitazioni relative all’accesso ai contenuti gratuiti.

Vendere prodotti o servizi

Un’altra soluzione potrebbe essere quella di supportare un e-commerce. Chiaramente anche in questo caso un ruolo importante è giocato dalla tematica affrontata sul vostro blog. Non tutti i portali possono infatti permettersi di veicolare clientela su un sito di e-commerce che venda prodotti proponibili a quel determinato target di visitatori.

Il suggerimento in questo caso è quello di orientarsi su un “pubblico” di nicchia, magari gli appassionati di ricamo e filet, per poi supportare un negozio virtuale che venda la “materia prima” necessaria a confezionare dei lavori (filati, giornali dedicati, strumenti da cucito…).

Offrire consulenze

Una strategia da tenere in considerazione è quella di offrire ai propri visitatori delle consulenze a pagamento che, ovviamente, abbiano a che fare con gli argomenti trattati. Un sito incentrato ad esempio sul tema della casa potrebbe sponsorizzare un’impresa di interior design o un’agenzia immobiliare.

C’è da dire comunque che questa strada può essere ritenuta particolarmente proficua dai blogger che gestiscono un sito ritenuto autorevole ed affidabile.

Articoli sponsorizzati

I contenuti editoriali del vostro sito saranno in parte commissionati o forniti da un inserzionista. Un’azienda leader nella produzione di olio evo, ad esempio, potrebbe inserire nel vostro blog di cucina degli articoli sulla sua storia aziendale o relativi alle tecniche di produzione adoperate e pagarvi poi per lo spazio che le avete concesso. Va da sé che anche in questo caso è necessario che ci sia una certa attinenza tra il prodotto pubblicizzato e gli argomenti trattati sul portale.

Organizzare corsi ed eventi

Un sito capace di registrare una certa mole di traffico dovrebbe anche vagliare l’ipotesi di organizzare degli eventi a pagamento: potrebbe trattarsi di seminari, di piccoli percorsi formativi e via discorrendo.

Non sarebbe male nemmeno organizzare dei contenuti in cui intervengano degli esperti del settore a svelare alcuni piccoli trucchi del loro mestiere. Per accedere a tali contenuti si dovrà ovviamente pagare un biglietto virtuale o versare una quota di partecipazione.

Chiaramente questa strategia di monetizzazione meglio si adatta ai portali dedicati a guide e tutorial piuttosto che ad altre tipologie di siti.