Prima di entrare nello specifico, dobbiamo chiarire che non vi è una soluzione completa per chi di sua natura è ansioso. In questo articolo cercheremo di indicare quello che rappresenta in sé la tensione in seguito ad un colloquio di lavoro, considerandola non del tutto come una cosa negativa, purché si sappia incanalare in qualcosa di utile e nel modo giusto.

In pratica, obiettivo di questa linea guida sulla gestione dell’ansia post colloquio di lavoro, è fare di questa estenuante attesa un modo per crescere ed evolvere a livello personale, bagaglio che vi sarà estremamente utile nel futuro.

Le regole da seguire

  • Fino a prova contraria: In seguito ad un colloquio di lavoro, le domande che ci si cominciano a porre sono sempre le seguenti: Quanto tempo dovrò aspettare per una risposta? Quando dovrò cominciare a pensare che di non essere stato scelto?

Per gestire questa ansia, è bene pensare che fino alla dimostrazione effettiva del contrario, non c’è ragione di temere di non essere stati scelti. Qualora dovesse arrivare una risposta negativa, o è passato troppo tempo dal giorno del colloquio, è l’ora di rimettersi in gioco e riprovare con altre selezionio senza mai abbattersi.

  • Mail del dopo colloquio: Un modo per gestire la propria ansia, è quella di mantenere un contatto con il selezionatore, almeno una seconda volta tramite mail. Scrivetegli per ringraziarlo dell’opportunità che vi ha donato, esternargli le vostre impressioni sul contatto avuto con lui, e approfittare per dirgli qualcosa che non siete riusciti a comunicare durante la sessione di selezione. Il risultato potrebbe essere alla lunga positivo.
  • Non fermatevi al primo colloquio: Dopo il colloquio, mai restare in attesa della risposta per mandare altre domande di lavoro. Inviate i curriculum a molte altre aziende, questo aiuterà a non focalizzare l’attenzione su un’unica risposta, e a gestire l’attesa in maniera migliore.

Il risultato sarà che saranno talmente tante le vostre domande di lavoro che circolano, e molti i colloqui a cui parteciperete, che perderete il controllo sugli stessi. In questo modo non avrete più l’ansia di una risposta, in quanto inconsciamente sapete che anche se uno va male, avete altre opzioni aperte in attesa.

  • Analizzare il colloquio: Una volta effettuato il colloquio, appena tornate a casa, appuntatevi su un foglio quali per voi sono stati gli aspetti positivi, e quali quelli negativi. Anche se non avrete modo di avere un nuovo contatto con l’azienda in questione, può essere un bagaglio importante per colloqui futuri.
  • Non perdere i contatti: Nel caso di risposta negativa, è bene non mollare del tutto la presa. Infatti, uno degli aspetti importanti dei colloqui di lavoro, è che oltre ad essere importante ciò che avviene prima (presentazione domanda e primo contatto), è importante che ci sia qualcosa anche subito dopo.

In merito a questo, è utile inviare al selezionatore con cui abbiamo effettuato il colloquio di lavoro un’ultima mail. Ringraziatelo per tutto, e per l’opportunità che avete avuto, può essere qualcosa che vi lascerà sempre una porta aperta in caso di ulteriori assunzioni.