Come diventare uno psicoterapeuta? Come fare ad assicurarsi che il percorso formativo e professionale intrapreso possa in qualche modo essere utile ad affermarsi in quest’ambito? Dire “psicoterapeuta” significa utilizzare un sinonimo della parola “psicologo“? Lo abbiamo chiesto al sito https://www.psicologa-psicoterapeuta-padova.it che offre servizi di psicologia e psicoterapia. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Psicologo e psicoterapeuta: differenze e similitudini

Sebbene in molti tendano a credere che queste figure professionali possano tranquillamente essere sovrapposte, la realtà dei fatti è alquanto differente. Lo psicoterapeuta infatti è colui il quale, da dizionario, si adopera per curare le sofferenze psichiche degli individui non utilizzando altro che mezzi psicologici (psicoterapia) ed avvalendosi di metodologie in certi casi abbastanza creative e fondate anche su canali comunicativi basati su convinzioni religiose, filosofiche o dottrine psicopatologiche.

Lo psicologo invece è più un teorico della materia nel senso che la sua figura trova riscontro soltanto in alcuni contesti ben definiti. Egli infatti studia la mente in tutti i suoi aspetti statici e dinamici conservando un approccio più intellettuale al problema mentre lo psicoterapeuta, motivato da un intento curativo, ha un rapporto molto più pratico ed empirico con la psiche.

Dato che le due professioni presentano somiglianze e differenze, è chiaro che per diventare psicologo o psicoterapeuta è necessario padroneggiare più o meno le stesse conoscenze e competenze, ma svolgere percorsi formativi tutto sommato differenti.

La formazione

Per diventare psicoterapeuta e poter curare patologie al giorno d’oggi sempre più diffuse, ad esempio i sintomi da stress sul lavoro, aiutare i ragazzi a trovare la strada per una corretta crescita personale ed i pazienti a credere un po’ di più nel potere della mente, è necessario conseguire una laurea in scienze e tecniche psicologiche. Questo percorso, anche se triennale, consente di inserirsi nel mondo del lavoro in piena autonomia e di mettere le proprie doti al servizio della collettività o del singolo.

Eventuali percorsi di specializzazione da tenere quindi in considerazione potrebbero essere quelli di psicologia clinica e della riabilitazione e psicologia del lavoro e delle organizzazioni che consentono di trovare impiego anche in contesti normalmente destinati agli psicologi: ASL, ospedali, assistenza sociale, vari ambiti produttivi e così via.

Il proprio percorso formativo quindi può essere completato con un master. Molte sono le aree tra le quali è possibile operare una scelta in tal senso: dalla psicologia clinica alla psicologia della salute organizzativa, dalla psicologia dello sport alla psicologia clinica e forense passando per la psicologia pediatrica.

Consigli utili

Permettetemi a questo punto di darvi a tal riguardo pochi e semplici consigli utili. Se è bene che completiate il vostro percorso formativo in tempi relativamente rapidi e tentando di apprendere il più possibile dai libri, cercate sempre di non inaridirvi e di non rimanere ingabbiati in teorie e scuole di pensiero. La psicoterapia è una disciplina che per poter essere applicata con profitto richiede non soltanto una certa passione per il settore di riferimento, ma anche spirito di osservazione, attenzione costante al mondo che ci circonda ed una discreta dose di originalità.

Insomma, anche se inizialmente i vostri ricavi non saranno paragonabili al guadagno di uno psicoterapeuta professionista, cercate di apprendere sul campo i segreti del mestiere: tirocini, esperienze di volontariato e quant’altro potranno tornarvi utili in futuro.