Il mondo della scuola è sempre in fermento e non soltanto per quel che riguarda gli studenti ma anche per i docenti e gli insegnanti, visti i continui cambiamenti sempre in corso. Diventare insegnante di scuola primaria o secondaria è una delle aspirazioni di moltissimi giovani neolaureati e non, interessati nell’intraprendere un percorso lavorativo di questo tipo.

Il sistema scuola è soggetto a continue riforme e modifiche per cui è bene seguire costantemente tutti gli aggiornamenti e i cambiamenti che spesso interessano il settore. Per diventare insegnante di scuola primaria e dell’infanzia non è obbligatorio possedere la laurea ma è sufficiente avere il diploma. Stesso requisito anche per altri tipi di insegnamento tecnico-pratico anche se la laurea è un requisito importante per la formazione personale.

Per chi vuole ricoprire un ruolo nel campo del sostegno scolastico è necessario un titolo di specializzazione, cioè l’abilitazione al sostegno. Questo requisito si può conseguire frequentando un corso di specializzazione apposito presso l’università.

A seconda del tipo di laurea di cui si è in possesso si può accedere ad una classe di concorso di insegnamento specifica. In realtà ci sono titoli di laurea che consentono l’accesso a più di una classe di concorso come ad esempio la laurea in economia aziendale che garantisce l’insegnamento di due materie. Se poi si sono superati appositi esami di diritto si ottiene un ulteriore accesso ad un’altra classe.

Percorso formativo

La strada formativa per diventare insegnanti si suddivide in due parti cioè il conseguimento di una laurea o di un diploma e l’abilitazione all’insegnamento. Essere in possesso di diploma o di laurea consente di rientrare nelle graduatorie che hanno una validità triennale. Questo dà diritto ad entrare nel mondo scolastico ottenendo supplenze a tempo determinato. Le graduatorie attuali hanno validità per il triennio 2017/2020.

Possedere l’abilitazione invece significa essere inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento (Gae) oppure nelle graduatorie di merito. In genere escono concorsi ordinari o straordinari per le scuole di ogni grado, dell’infanzia, primaria e secondaria, che consentono agli iscritti nelle graduatorie di partecipare per poi essere inseriti nel mondo del lavoro.

Requisiti per il concorso ordinario per infanzia e primaria

Per spiegare meglio come poter accedere ai concorsi è importante conoscere i requisiti necessari. Per il concorso ordinario per le scuole dell’infanzia e primaria occorre il diploma magistrale  oppure la laurea in Scienze della Formazione primaria.

E’ valido anche il diploma di liceo Socio-Psico-Pedagogico. Tutti devono essere stati conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002. Sono validi anche titoli simili conseguiti in altri Paesi purchè riconosciuti in Italia.

Come diventare insegnanti

Ogni governo che si sussegue tende a cambiare le cose rispetto al precedente per cui chi è interessato ad un ruolo nella scuola italiana deve costantemente tenersi informato. L’evolversi della situazione della scuola è costante.

Come riportato sul sito www.unidformazione.com, fino a poco tempo fa vigeva la legge sulla Buona Scuola per cui per diventare insegnanti si doveva partecipare ad un concorso e poi seguire il Fit, Formazione Iniziale Tirocinio, della durata di tre anni.

Il Miur si sta occupando delle politiche scolastiche e sarà sempre un concorso a stabilire l’ingresso di nuovi insegnanti nel mondo scolastico. Per accedere al concorso per insegnare alle scuole medie e alle superiori è necessaria la laurea magistrale/specialistica o un titolo di pari grado e bisogna essere in possesso dei 24 CFU per l’insegnamento.

Inoltre è obbligatoria l’abilitazione all’insegnamento. Il futuro docente potrà scegliere se partecipare ad una classe di concorso per le medie o per le superiori. Se si supera il concorso, dopo un anno di tirocinio, si hanno i requisiti per entrare in ruolo.

Se il concorso non arriva, come putroppo spesso accade, si può dare la propria disponibilità a svolgere dei ruoli di supplenza inviando la comunicazione della messa a disposizione.

Conclusioni

Per quanto riguarda il concorso i futuri docenti potranno scegliere una sola regione per accedervi. La graduatoria di merito sarà formata da un numero di partecipanti uguale al numero di posti disponibili in quella regione.

Una volta vinto il concorso il candidato dovrà seguire il percorso annuale di formazione  e restare per quattro anni nella scuola alla quale è stato assegnato.  In questo periodo di tempo non può richiedere la mobilità. Coloro che hanno superato le prove del concorso ma non risultano vincitori ottengono comunque l’abilitazione.