Prima di lasciare il tuo attuale impiego devi concretamente attivarti per farlo, lasciare con classe l’azienda dove lavori, in primis il datore di lavoro e poi i colleghi. E per farlo meglio comportarsi in maniera impeccabile perché mai sappiamo cosa ci riserva il futuro: potresti sempre avere bisogno di referenze piuttosto che di quel contatto che avevi nel precedente posto di lavoro. Importante agire con stile e serietà anche in un momento nel quale sembrerebbe facile salutare semplicemente con un arrivederci e grazie! Vediamo il decalogo su come dare le dimissioni per lasciare con classe.

Parla della scelta con qualcuno di fiducia

La regola da seguire è quella di condividere la tua volontà con qualcuno di cui hai davvero stima, una persona al di fuori dell’ambiente di lavoro, familiare o amico, che ti sappia ascoltare e consigliare nel caso ce ne fosse bisogno.

L’ultima decisione è la tua

Una volta che hai raccontato a qualcuno la tua voglia di cambiare aria, rifletti bene per conto tuo e decidi. Mai decidere sulla spinta di altri perché poi sarai tu in futuro a pentirti di aver lasciato la strada vecchia per la nuova.

Avvisare prima il capo

Prima di chiunque altro dovrà essere il capo ad essere informato della tua decisione. Non è affatto bello se il datore di lavoro viene a conoscenza dopo altri in azienda che stai per rassegnare le dimissioni quindi accortezza e stile: in fondo è una questione di rispetto visto che ti ha assunto e pagato.

Quando dirlo al boss

Preparati a comunicargli la tua scelta. Questo momento non è una passeggiata per nessuno di noi ma è una tappa obbligata per cui non si può rimandare per troppo tempo, anzi prima decidi di agire prima avrai risolto la questione. Un consiglio: non portare con te la lettera di dimissioni il giorno stesso perché sembrerebbe che te ne vuoi andare alla velocità della luce, meglio farla avere all’azienda nei giorni seguenti.

Preavviso

Informati bene circa i tempi della tua azienda per quanto riguarda il preavviso da dare prima di lasciare il lavoro. Questo può variare a seconda dei contratti ma è un aspetto fondamentale da rispettare.

Non cambiare idea

Una volta avviato il processo che ti porterà alle dimissioni potresti essere adulato per farti restare: nel senso che ti potrebbero proporre avanzamenti di carriera o migliori opportunità ma attenzione, accettare di rimanere sarebbe una pessima idea. Daresti un ‘impressione negativa, di insicurezza e scarsa affidabilità senza contare che alla prima crisi saresti il candidato ideale da tagliare.

Calma e sangue freddo

Stai ancora lavorando anche se sai che te ne andrai, non rischiare comportamenti inopportuni con capo o colleghi, in fondo starai lì ancora per poco tempo e non è affatto bello né vantaggioso litigare con chi ti sta intorno.

Una buona parola per tutti

Cerca di essere affabile, gentile ed educato con tutti. Molto meglio avere buoni rapporti con gli altri anche se magari non ne condividi appieno i modi di lavorare e di fare. Questo potrebbe esserti utile in futuro, la vita è una ruota che gira.

Trova un sostituto

Difficile riuscirci ma non impossibile. Mal che vada il fatto di impegnarti per trovare qualcuno che ti rimpiazzi verrà apprezzato. Lo sforzo di provarci non è molto grande e per l’azienda è un gesto di vicinanza e di rispetto del lavoro che dimostri di avere fino all’ultimo giorno.

La festa di addio

E’ arrivato il momento di andartene e non puoi non festeggiare con chi hai visto ogni giorno per molto tempo, colleghi amiconi o colleghi meno nelle tue corde. Devi cominciare il nuovo impegno ma prima ricorda di salutare il tuo gruppo e poi … buon nuovo lavoro!