Se il vostro sogno è quello di diventare imprenditori, e dunque di aprire un’azienda, la guida in pillole che vi proponiamo quest’oggi è ciò che fa al caso vostro. Esistono infatti diverse tipologie di azienda, e occorre avere le idee chiare per sapere bene cosa aspettarsi, quali sono i compiti e le responsabilità che riguardano imprenditori e soci.

Ecco allora spiegato come aprire un’azienda, analizzando alcuni elementi utili confrontati tra loro mentre per esempi pratici sul sito aprireazienda.com troverete tante informazioni e suggerimenti utili.

I vari tipi di azienda esistenti

Innanzitutto, che cos’è un’azienda? Semplicemente un’organizzazione che ha come fine ultimo quello di produrre e distribuire beni oppure erogare servizi. Sono tre i macro-settori in cui può essere collocata, a seconda del settore di appartenenza:

  • Primario (agricoltura, selvicoltura, allevamento, pesca).
  • Secondario (industrie di ogni tipo).
  • Terziario (produzione e fornitura di servizi).

Un’ulteriore distinzione riguarda le finalità di lucro, in quanto ci sono aziende i cui profitti sono indirizzati interamente ai propri componenti, e altre, le cosiddette “no profit”, socialmente utili (le Onlus ad esempio).

La forma giuridica di un’azienda

Continuiamo parlando della forma giuridica, che per chi è interessato all’argomento è una delle prime cose da stabilire. Troviamo infatti le imprese che sono società di persone (S.a.s. e S.n.c.) e altre società di capitali (S.p.A e S.r.l).

  • Nella a.S. (Società in accomandita semplice) ci sono due tipologie di soci: gli accomandanti e gli accomandatari. Questi ultimi hanno molte più responsabilità e molti più obblighi rispetto agli accomandanti, che hanno una responsabilità limitata alla quota conferita per le obbligazioni sociali. Gli accomandatari invece hanno una responsabilità illimitata, sono gli unici a poter amministrare e rappresentare la società, nonché a poter far figurare i propri nomi nella ragione sociale.
  • Per fondare una n.c (Società in nome collettivo) serve un atto scritto da registrare presso l’Ufficio delle imprese con: ragione sociale della società, generalità dei soci, oggetto sociale, indicazione dei soci amministratori che rappresentano la società, indicazione della sede, prestazioni obbligatorie per tutti i soci, conferimenti di ciascun socio, modalità di distribuzione degli utili e delle perdite e durata della società. I soci hanno responsabilità illimitate per le obbligazioni sociali. In presenza di una perdita del capitale sociale, non si possono distribuire utili fino alla reintegrazione o riduzione in misura corrispondente del capitale.
  • La p.A. (Società per Azioni) è autonoma dal punto di vista patrimoniale. I soci acquistano azioni ma non amministrano la società, e non possono prendere visione della documentazione che riguarda l’attività dell’amministrazione. Se il capitale si riduce di più di un terzo, gli amministratori devono riunirsi in assemblea. Se successivamente la perdita non appare diminuita almeno di un terzo, l’assemblea ha il compito di ridurre il capitale corrispondentemente alla perdita.
  • La r.l. (Società a responsabilità limitata) risponde col proprio patrimonio a tutte le obbligazioni sociali ed è composta da un socio unico. Il capitale minimo è di diecimila euro.

Troviamo inoltre la società in accomandita per Azioni, simile in molte cose alle S.p.A. e alle S.a.s., e la cooperativa, un tipo di società senza fini di lucro che fornisce servizi o beni ai soci, dunque lavoro. I soci non possono essere meno di nove.