Il codice tributo 3852 viene utilizzato nel caso di un ravvedimento su diritto dovuto con l’esazione a scadenza ordinaria o nel caso di nuove iscrizioni. Esso indica la sanzione uguale al 3% sul versamento che avviene dal 1º al 30º giorno dalla scadenza.

La sanzione è invece pari al 3,75% sul versamento che avviene dal 31º giorno e fino ai 12 mesi successivi. Per non incorrere in ulteriori sanzioni è bene conoscere l’uso di questo codice e come effettuare il ravvedimento. Inoltre spieghiamo quali sono le sanzioni nel caso di mancato versamento del codice 3852.

Codice tributo 3852

L’utilizzo del codice 3852 è previsto quando non è passato più di un anno dalla violazione ovvero dall’ultimo giorno necessario per pagare nei termini indicati. L’impresa che si trova in questa situazione provvede quindi a versare la somma mancante per sbloccare il certificato ed anche la cifra relativa alla sanzione e agli interessi tramite ravvedimento, proprio per evitare le sanzioni.

È importante anche definire la data esatta della violazione, cioè l’ultima data utile entro cui doveva essere effettuato il pagamento. Come anticipato, nel caso di nuove iscrizioni essa viene conteggiata fino al 30° giorno dopo la protocollazione della domanda mentre per altri casi si tiene conto della data di scadenza individuata dal contribuente.

Il sistema prevede che il ravvedimento si possa ottenere soltanto entro un anno da questa data. Se sono trascorsi 12 mesi si può regolarizzare la posizione versando il tributo ma successivamente arriverà la sanzione con l’invio di una cartella esattoriale.

Come effettuare il ravvedimento

Per effettuare il ravvedimento l’Agenzia delle Entrate oltre al codice 3852 per la sanzione si avvale di altre stringhe numeriche: il codice 3850 per il tributo e il codice 3851 per gli interessi. Per completare la corretta procedura poi bisogna compilare le righe relative nel modello F24, la parte IMU e altri tributi fiscali con il codice ente PO.

Nella documentazione suddetta va riportato anche l’anno al quale si riferisce il versamento dell’imposta. I pagamenti effettuati con i codici 3851 e3852 non si possono compensare con altri tributi. Il codice tributo 3850 è relativo alla differenza tra la somma versata e quella dovuta, con un aumento dello 0,4% a livello d’imposta. Il codice tributo 3851 riguarda invece gli interessi maturati tra la data di scadenza e quella in cui si fa il versamento del codice 3852.

Ravvedimento operoso

Quando i versamenti all’Agenzia delle Entrate non sono corretti perché una parte della somma mancava o per altre problematiche è possibile ricorrere all’istituto giuridico del ravvedimento operoso. Tutti i contribuenti possono quindi ricorrere a tale istituto per una legalità violata.

I tempi di un ravvedimento sono diversi e variano da un minimo di un mese ad un massimo di sei mesi. Sono proprio i tempi a stabilire la sanzione che più si allungano più andrà ad aumentare. Se il versamento viene effettuato entro un mese la sanzione sarà pari al 2,5% della somma mancante.