L’abbronzatura tutto l’anno è diventata realtà negli anni Ottanta quando nei centri estetici sono comparsi i lettini solari e le lampade per il viso. All’epoca era un servizio utilizzato da una specifica clientela che si è diffuso poi nel tempo diventando accessibile a tutta la popolazione.

Complice la grande cura del corpo e il raggiungimento del benessere psico-fisico oggi i centri abbronzatura sono attività molto gettonate. In questo articolo vediamo come fare per aprire un centro di abbronzatura e quali sono gli aspetti burocratici da seguire.

Aprire un solarium

Dopo il grande boom dei centri abbronzature degli anni Novanta e dei primi anni Duemila il settore continua ad essere alquanto redditizio. Aprire un solarium può quindi essere molto vantaggioso sotto l’aspetto economico ed i guadagni soddisfacenti.

Ciò che determina il successo di un’attività di questo tipo sono la localizzazione del centro, ovvero la zona in cui ha sede l’attività, ed una buona promozione inziale. A fare la differenza è il target a cui ci si rivolge. Una clientela esigente è disposta a spendere di più per un servizio superfluo, purché coccolata e soddisfatta.

Cosa serve per aprire un centro abbronzature

Ogni solarium deve avere tra il personale un responsabile tecnico che sia preparato in materia di abbronzatura artificiale, così come disposto dalla legge. Il personale qualificato e competente potrà informare la clientela circa i rischi dell’esposizione ai raggi UVA. L’abbronzatura va infatti dosata a seconda del tipo di pelle, dell’età e di altri fattori, per cui il parere dell’operatore è fondamentale.

L’apertura di un centro abbronzatura richiede come minimo una spesa inziale di 100 mila euro. Si tratta di una cifra molto elevata, una cui grossa fetta è investita in attrezzature di ultima generazione, molto costose. Anche l’arredamento dei locali va scelto con cura perché sarà uno dei fattori che giocheranno in maniera preponderante sul successo dell’attività. In genere quando si entra in un centro abbronzatura ci si regala un’esperienza sensoriale che deve essere rilassante e piacevole. Per questo il locale dovrà essere grande, accogliente e pulito.

Requisiti richiesti

Per aprire l’attività è necessario avere un diploma di estetista, titolo che si consegue con la frequenza di un corso regionale biennale. A questo va aggiunto un corso di specializzazione della durata di un anno presso un’estetista professionista o in una scuola riconosciuta dalla Regione. Chi non possiede il suddetto titolo può aprire un centro abbronzatura soltanto assumendo un’estetista.

Necessario un voltaggio apposito di energia elettrica utile al funzionamento dei macchinari. Per ottenerlo i locali e gli impianti devono essere a norma ed è obbligatoria la certificazione periodica rilasciata da un elettricista. Essa serve per attestare lo stato di idoneità dell’impianto elettrico generale.

Per quanto riguarda i macchinari devono essere sottoposti a costanti controlli manutentivi. Le lampade, i lettini o le docce vanno revisionati periodicamente da ditte specializzate che ne certificato il corretto funzionamento. In questo senso i controlli sulle attrezzature sono molto rigorosi e le multe molto salate per chi non possiede tutti i requisiti di legge.

Quanto guadagna un centro abbronzatura

Investimenti iniziali molto ingenti per aprire l’attività non spaventano chi decide di far parte di questo settore. Il perché è spiegato dai profitti molto elevati che si ottengono una volta aperto il centro abbronzante. La redditività media riscontrata sembra essere del 1700%. Per l’apertura si può far ricorso ai prestiti statali agevolati o ai finanziamenti a fondo perduto. Anche le attrezzature possono essere acquistate in leasing. Se il giro della clientela è solido, i guadagni saranno elevatissimi poiché le spese da sostenere saranno soltanto quelle relative alla corrente elettrica con cui funzionano i macchinari.