Acquisto e uso dei DPI: cosa sapere sulla marcatura CE

Acquisto e uso dei DPI: cosa sapere sulla marcatura CE

I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sono fondamentali per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Perché un DPI sia considerato conforme alla normativa europea, deve riportare la marcatura CE, un marchio certificante che il prodotto è stato ideato e realizzato secondo i requisiti minimi di sicurezza previsti dal Regolamento (UE) 2016/425.

Che cosa comporta la marcatura CE per un DPI?

Il marchio CE certifica che il dispositivo rispetta gli standard di sicurezza europei. È stato sottoposto a controlli dal produttore o, dove richiesto, da un ente notificato, e è accompagnato dalla documentazione tecnica e dalla dichiarazione di conformità. Secondo la Guida europea sulla marcatura CE per DPI, il simbolo deve essere visibile, leggibile e indelebile sui dispositivi o confezioni e garantire la conformità ai requisiti armonizzati UE.

È possibile usare un DPI senza marcatura CE?

Assolutamente no! Un Dispositivo di Protezione Individuale privo di marcatura CE non è ammesso per la vendita o l’impiego all’interno dell’Unione Europea. Anche nel caso in cui il prodotto riporti informazioni tecniche sui materiali o sulle sue caratteristiche, ciò non è sufficiente a certificare la regolarità. Inoltre, la legge proibisce severamente l’uso fraudolento della marcatura CE. Il Decreto Legislativo n. 17/2019 prevede multe fino a 6.000 euro per chi applica simboli CE falsi o inganna intenzionalmente l’utente.

Un’inchiesta de La Repubblica ha documentato come numerosi sequestri di DPI durante l’emergenza Covid abbiano riguardato dispositivi privi di marcatura CE o con importazione irregolare, evidenziando rischi concreti per la sicurezza dei lavoratori

Come riconoscere una marcatura CE autentica

Visto il crescente numero di DPI contraffatti in circolazione, è essenziale sapere come distinguere un marchio CE legittimo. Ecco i passaggi principali per effettuare una verifica:

  1. Esaminare il logo CE: l’originale ha proporzioni specifiche e non deve essere confuso con altri simboli simili, come ad esempio “China Export”, che presenta lettere più strette e meno definite.
  2. Verificare la Dichiarazione di Conformità: ogni DPI deve essere accompagnato da un documento ufficiale che attesti la sua conformità. Questo documento deve indicare:
    • Il nome e l’indirizzo del produttore;
    • L’eventuale codice identificativo dell’organismo notificato;
    • I riferimenti normativi e regolamentari applicabili;
    • La firma dell’incaricato autorizzato.
  3. Controllare il numero dell’organismo notificato: per i dispositivi appartenenti alla Categoria II o III, il marchio CE deve essere seguito da un codice numerico di quattro cifre che identifica l’organismo che ha certificato il prodotto. Questo numero può essere verificato nel database ufficiale NANDO della Commissione Europea.
  4. Analizzare la documentazione tecnica: il produttore è tenuto a fornire un manuale contenente dettagli su:
    • I materiali impiegati;
    • Le modalità di utilizzo;
    • Le indicazioni su manutenzione e durata del dispositivo.
  5. Rivolgersi a fornitori affidabili: è preferibile evitare acquisti presso canali non ufficiali o marketplace poco controllati. Scegliere rivenditori certificati che offrono tutta la documentazione richiesta.

In caso di dubbi sull’originalità del DPI, è possibile richiedere al produttore una copia della certificazione o contattare gli organi di vigilanza competenti.

Doveri del datore di lavoro nella scelta dei DPI

Anche se un dispositivo è regolarmente marcato CE, spetta al datore di lavoro accertarsi che sia adeguato per le attività svolte. La Corte di Cassazione ha sottolineato che non è sufficiente fidarsi ciecamente della presenza del marchio: occorre verificare che il dispositivo sia realmente sicuro e appropriato. L’articolo 23 del D.Lgs. n. 81/2008 vieta l’impiego di DPI non conformi alla normativa. Il D.Lgs. 81/2008 richiede che la scelta dei DPI sia sempre fondata sulla valutazione del rischio e sulle indicazioni tecniche fornite dal produttore, non solo sulla presenza del marchio (Linee di indirizzo Inail su SGSL-CP). Il datore di lavoro ha quindi l’obbligo di:

  • Acquistare solo DPI certificati CE da fonti affidabili;
  • Verificare la presenza della documentazione tecnica e della dichiarazione di conformità;
  • Assicurarsi che il DPI sia coerente con le mansioni da svolgere.

Qualora un lavoratore venga coinvolto in un incidente dovuto all’uso di un DPI inadeguato, il datore di lavoro può essere ritenuto corresponsabile, insieme al produttore, per mancata vigilanza. La Cassazione ha ribadito che è obbligo del datore eliminare ogni rischio per i dipendenti, anche nel caso in cui il dispositivo risulti regolarmente certificato (Cass., pen., sez. IV, 13 gennaio 2006, n. 1216).

Un esempio concreto di controllo accurato riguarda anche il confronto tra i documenti del produttore e quanto previsto dalla normativa: alcune aziende, come Unisafety, mettono a disposizione online le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità, facilitando così la verifica preventiva da parte del datore di lavoro.

Obblighi per venditori, noleggiatori e distributori

Le responsabilità non ricadono solo sui datori di lavoro: anche chi vende, noleggia o distribuisce DPI deve garantire che i prodotti siano conformi. L’articolo 23 del D.Lgs. n. 81/2008 vieta la commercializzazione e il noleggio di dispositivi non in linea con la normativa. Le camere di commercio insieme al Ministero dello Sviluppo Economico sono coinvolte nella vigilanza sui DPI, garantendo controlli sui distributori affinché rispettino i requisiti del Regolamento UE 2016/425. Chi immette un DPI sul mercato deve garantire che:

  • Il prodotto sia marcato CE e rispetti le direttive europee;
  • Sia fornita tutta la documentazione necessaria, inclusa la dichiarazione di conformità;
  • Le istruzioni siano disponibili in italiano se destinato al mercato nazionale.

Non rispettare queste condizioni può portare a multe e, nei casi più gravi, a sanzioni penali, se si verificano incidenti sul lavoro con DPI non conformi.

Conclusioni

L’acquisto di DPI richiede attenzione e responsabilità: è fondamentale assicurarsi che siano certificati, sicuri e adatti all’uso. La marcatura CE non rappresenta una semplice formalità burocratica, ma una vera garanzia per lavoratori, imprese e datori di lavoro. Sul sito Unisafety puoi trovare dispositivi certificati CE, con la possibilità di scaricare le schede tecniche e le dichiarazioni di conformità nella sezione dedicata. Se questi documenti non fossero presenti, puoi contattare l’azienda per ricevere supporto diretto.

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