Una nuova vita per gli oggetti: la creatività “eco” di Giovanni Erbabianca, su @the_perfectjob

Le cose, se sai guardarle, hanno sempre qualcosa da dire“.

 

Giovanni Erbabianca parte proprio da qui, dal dialogo con le cose, dalla scoperta di una nuova possibile vita che esse potranno ricevere attraverso le sue mani. Sì, perché il compito degli eco-designer è questo, ridare agli oggetti una seconda possibilità e strapparli al loro destino consumistico.

 

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Autodidatta nel campo della realizzazione artistica, Giovanni ha cominciato ad interessarsi alla creazione di sculture luminose fin dagli anni giovanili e soltanto dal 2001 in modo continuativo.
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Partecipa al concorso Nuove idee per nuove imprese, indetto dal Comune di Firenze e viene selezionato fra i primi cinquanta progetti presentati, aggiudicandosi la possibilità di accedere ai finanziamenti per l’attività.
Sulla scorta di questa esperienza nasce l’Atelier Fiori di luce prima in via Romana e poi in Borgo San Frediano.

 

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Questa esperienza è determinante per farlo conoscere e per incontrare artisti che si muovono nel suo stesso ambito di interesse cioè l’impiego di materiali di recupero; nascono così varie collaborazioni, fra tutte citiamo quella con il rumeno Adrian Cerga.

 

Da allora il laboratorio di Giovanni è una ricca fucina di idee, dove i “rottami” dannosi e di difficile smaltimento si incontrano per dar vita a vere e proprie opere di “eco-design”, cariche di espressività (a volte zoomorfa) e di significato: se lo si vuole, “recuperare tutto” è possibile.

 

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L’oggetto rientra così nel ciclo vitale preservando “la materia prima” senza ulteriori passaggi di produzione inquinanti, auspicando l’idea di nuovi cicli produttivi e cioè d’imprese in grado di sfruttare la sua proposta a livello di artigianato locale e di mettere in produzione e in vendita gli oggetti da lui proposti.

 

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Un insegnamento “green” il suo, una volontà di portare l’attenzione su abitudini e comportamenti che se “controllati” potrebbero essere magici strumenti di creatività. L’arte del fare diventa con Giovanni arte dell’essere, arte di chi assieme alle mani impiega testa e cuore, per descrivere e raccontare il mondo in cui è immerso. Ed è proprio questo ciò che gli artigiani di oggi stanno facendo, essi riescono a mescolare tradizione e innovazione, materia prima e sperimentazioni multimateriche, sempre con lo stesso obiettivo: la meraviglia.

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Come ricordava San Francesco: “Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista”…e Giovanni Erbabianca è davvero un artista dell’eco-design!

 

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www.erbabianca.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

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