Tutto il fascino del guardiano dell’isola. In viaggio tra Australia, Scozia e Isola d’Elba. Di @silviapagliuca

Il lavoro più romantico del mondo? Quello di chi scruta onde e gabbiani.

Solitario, emozionante, melanconico: il guardiano dell’isola ha ispirato romanzi e pellicole di film, ma per molti è vita vissuta.

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Ha fatto scalpore l’isola di Hamilton, in Australia, che ha lanciato una selezione per scegliere il miglior guardiano che per sei mesi l’anno avrebbe dovuto prendersi cura della straordinaria oasi ai margini della Grande Barriera Corallina, aggiornando un videoblog, dando da mangiare alle tartarughe, osservando le balene, raccogliendo la posta una volta alla settimana e cimentandosi nella scrittura in uno spettacolare diario fotografico.

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Una sorta di vacanza retribuita, per quanti amano natura e libertà, con annesso un guadagno…sorprendente! Ben, il fortunato che ha firmato il contratto proposto dall’Ufficio del turismo del Queensland, infatti, ha ricevuto un compenso da 70mila euro (per dodici ore di lavoro al mese), corredato da ricchi bonus, come una villa di tre stanze vista mare, con trasporti aerei gratuiti.

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Ma non solo l’Australia: a far battere il cuore di tanti innamorati della natura è anche la Scozia, con pascoli sconfinati e scogliere mozzafiato. Inchcolm Island, una delle sue isolette, disabitata ma pittoresca, nell’insenatura di Firth of Forth a nord a Edimburgo, ricercava un custode che sorvegliasse la colonia di foche presente sulle sue coste.

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Un ingaggio da otto mesi, da marzo ad ottobre, per aiutare i visitatori, dar loro informazioni, vendere eventuali souvenir e mantenere ordine e pulizia in tutta l’isola. Il compenso, in questo caso più basso, è pari a 24mila euro, con incluso l’alloggio in un tipico cottage con due camere da letto. Attenzione, però, non tutto è oro quel che luccica: come prevedibile, infatti, sull’isola scarseggiano le connessioni TV e Internet, così come si richiede una piccola fatica per trasportare acqua potabile e cibo dalla terraferma.

Inchcolm Island and Abbey Firth of Forth, Scotland

Infine, l’italianissima Montecristo, perla dell’Arcipelago toscano che, dopo due anni di assenza, ha visto ritornare lo scorso giugno i suoi storici guardiani: Giorgio e Luciana. Allontanati a causa della spending-review, i due hanno ottenuto il rinnovo del contratto dal Corpo forestale dello Stato e sono tornati ad abitare la casetta costruita vicino a Villa Taylor, pronti a prendersi cura dell’isola in cui è stato ambientato il più celebre dei romanzi di Alexandre Dumas.

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Scritto da Silvia Pagliuca
Giornalista ventiseienne, nata a metà tra i grappoli toscani e le spighe lucane. Caparbia, curiosa e idealista, scrivo di lavoro, giovani e società per VanityFair, Corriere.it, Traveller (e anche un po' per me). Incuriosita dalla vita, appassionata dai cambiamenti, girerei il mondo per poi tornare (forse) sempre allo stesso punto. Per raccontare ed emozionare, ogni giorno, ancora un po’ di più.

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