Se le mucche fossero di gelato, farebbero hamburger di gelato? Di @Michele_Pagani_

“Immagina una fattoria in cui le pareti sono di pan di Spagna, l’erba è una distesa di pistacchi e le mucche sono di gelato alla stracciatella, al cioccolato, alla vaniglia ed al caramello… Ecco, potrei raccontartelo così”. Comincia in questo modo la mia chiacchierata con Ilaria Forlani, in arte Ila Glacée, eclettica artigiana del gelato e proprietaria dell’omonimo atelier di Palazzolo sull’Oglio.

È un nebbioso pomeriggio di dicembre ed abbiamo avuto il privilegio di accedere al suo laboratorio, dove nasce la magia di un gelato buonissimo, realizzato con il latte della fattoria di famiglia.

 

“Ila Glacée è ormai un’istituzione da queste parti… Raccontami come è nato il tutto”.

“Ero semplicemente stanca della monotonia di un lavoro che mi stava un po’ stretto ed ho deciso di unire ciò che mi piaceva fare a ciò che potevo realmente realizzare. Ho studiato l’arte del gelato, decidendo fin da subito di utilizzare il latte prodotto dall’azienda agricola di mio padre ed ingredienti freschissimi, puntando sulla qualità. Qualche settimana per trovare uno spazio fisico dove aprire e sistemare le varie pratiche burocratiche e via… È cominciata un’avventura bellissima.”

“Alla base del tuo successo c’è la maniacale attenzione per gli ingredienti, sempre freschissimi e naturali, e la ricerca continua. Altri segreti?”

“Beh, nel mio lavoro metto una buona dose di creatività e cerco di viaggiare molto per trovare stimoli sempre nuovi. Sono riuscita a trasformare una semplice “gelateria” in un laboratorio del gusto, dove la dolcezza si accompagna allo stupore, in un ambiente accogliente e familiare. È nel mio DNA di imprenditrice che adora le novità, credo. Poi, certamente, l’attenzione per la salute dei clienti è un ingrediente da non sottovalutare. Niente grassi vegetali e idrogenati, niente emulsionanti, conservanti e coloranti. Solamente panna fresca, miele, zucchero d’uva e di canna, pistacchio puro di Sicilia, nocciole, cioccolato e tanta frutta, sempre di alta qualità.”.

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“Negli anni scorsi hai proposto Macarons e Sushi, naturalmente di gelato. Ora te ne esci con “Ila’s Burger Cream”… Ci puoi dire di cosa si tratta?”

“Ila’s Burger Cream è la rivisitazione del classico fast food americano: hamburger, patatine fritte e anelli di cipolla. Il tutto di gelato, ovviamente. Girando per il mondo ho preso spunti qua e là e ho deciso di provarci. Ho speso mesi in laboratorio, cercando la giusta alchimia e facendomi aiutare da una pasticceria amica. Il mio sogno era proprio quello di realizzare un fast food di gelato, per stupire, divertire e proporre un dolce buono e unico.”

 

“Alla fine il risultato sono tre varianti di hamburger: Naturalissimo, Classico e Bomb, il mio preferito. Come sta andando?”.

“Mia madre, che mi aiuta in gelateria, all’inizio mi ha preso per pazza… Ma io ho deciso di non demordere e provarci. E ad oggi posso dire che i risultati mi stanno dando ragione, e anche mia madre si sta ricredendo. I ristoranti cominciano a chiedere i nostri hamburger e stiamo già aumentando la produzione, sempre nel rispetto della qualità massima. Arriveremo ad un punto in cui gli ordini diventeranno troppo numerosi per il nostro piccolo laboratorio e dovremo trovare una soluzione. Certamente non privilegeremo mai i grandi numeri a discapito della qualità. Su questo, sono inamovibile”.

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“Ila’s Burger Cream ha un’identità tutta sua, che si stacca dal brand “Ila Glacée””.

“Esatto. Ho deciso – con i ragazzi che si occupano di comunicazione – di proporre un prodotto nuovo al 100%, studiandone il packaging e definendone da subito una nuova identità. Abbiamo lavorato come fosse un prodotto a sé, che si basa sulla qualità del mio gelato, ma che utilizza un differente tono di voce nella comunicazione. Per raccontare il prodotto abbiamo immaginato una storia a fumetti, dove i miei hamburger di gelato vengono prodotti con mucche di gelato, in una fattoria magica. Il tutto sarà spunto per la realizzazione di contest e varie attività finalizzate all’engagement della clientela, sia online che offline. Scommetto che non conquisterà solamente i clienti più piccoli…”

“Che consigli daresti a chi ha una passione che vuole trasformare in un vero impiego?”

“Sono sicura che la giusta chiave per il successo sia il sapere unire la dedizione verso il proprio lavoro, la creatività e la voglia di innovare e rinnovarsi, la cura per i dettagli e standard di qualità molto alti. Tutto ciò, nel lungo periodo, viene ripagato.”

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“Dopo Ila’s Burger Cream a cosa ti dedicherai?”

“Anzitutto svilupperò nuove varianti di hamburger. Poi, ho diverse idee, ma non voglio anticiparle. Le lascerò sedimentare per un po’ e le combinerò con altri stimoli. Oggi voglio dedicarmi con massima attenzione a Ila’s Burger Cream. Quando sarà un prodotto maturo, certamente me ne uscirò con qualcosa di totalmente nuovo”.

Nell’aria il profumo di gelato si è fatto irresistibile, è l’ora della merenda e decido di chiudere l’intervista per dedicarmi ad una lunga sessione di assaggio, per avvalorare quanto scritto prima. Il risultato? Come prevedibile, mi sono fatto conquistare…

Se anche tu vuoi farti conquistare, trovi Ila Glacée è a Palazzolo sull’Oglio, in via Carvasaglio 28. Attenzione: crea dipendenza!

Scritto da Michele Pagani
Michele Pagani è consulente di digital strategy, business development e web marketing. Ex research assistant presso l'Università Bocconi di Milano, vanta una profonda conoscenza del mondo digital. Ha all'attivo il lancio di due startup ed è cofondatore della web agency NPCREW.

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