Se in Italia abbiamo stupendi ukulele fatti a mano è tutta colpa sua, di @Loremann

La foto segnaletica parla chiaro: il soggetto Marco Todeschini è un liutaio che costruisce ukulele belli e unici sotto il nome di Antica Ukuleleria. Dopo averlo incontrato a Maker Faire Rome mentre suonava uno strumento appena fuoriuscito da un meteorite – non è uno scherzo – ho pensato che fosse davvero il caso di scoprire come sono nati la sua passione e il suo lavoro.

 

Marco è nato e abita a Verona. “Fin da quando ero piccolo mio papà mi ha insegnato un po’ di lavori manuali e, avendo a disposizione il garage da lui trasformato in laboratorio, ho passato l’infanzia a costruirmi i giochi. Poi quando durante l’adolescenza i giocattoli hanno lasciato spazio alla passione per la musica, il passo è stato quasi scontato: ho provato a costruirmi una chitarra elettrica.”

 

“Il vero colpo di fulmine è arrivato quando ho provato a costruire la mia prima chitarra acustica.” Marco voleva una chitarra in miniatura da portare in spalla durante un’epica camminata con gli amici – “il coast to coast dell’Italia da Rimini a Tirrenia a piedi” – ed è finito per imbattersi nel mondo degli strumenti acustici nelle loro infinite variabili. “È stato questo che mi ha convinto sempre di più che il lavoro che mi sarebbe piaciuto fare era proprio quello del liutaio.”

 

“Il vero colpo di fulmine è arrivato quando ho provato a costruire la mia prima chitarra acustica.”

 

Marco ha tentato di convincere i vari liutai della zona a prenderlo come apprendista, ma la burocrazia sembrava remare contro il suo progetto. Per fortuna, non si è arreso. “Dopo aver rimuginato un bel po’ mi sono convinto a mollare il lavoro e iscrivermi alla Civica Scuola di Liuteria di Milano.”

 

8 string tenor ukulele

L’ukulele a otto corde costruito da Marco di Antica Ukuleleria

Trascorsi quattro anni di corsi, Marco ha terminato la Scuola a giugno. “La consiglio a chiunque abbia intenzione di intraprendere questa strada. Ha radici di tipo classico, ma molti dei maestri vedono di buon occhio le sperimentazioni e la creatività. Così, si prendono due piccioni con una fava: da una parte ti fanno appassionare alla liuteria nel senso più tradizionale – metodi antichi, tutto a mano e la cultura attorno alla costruzione di uno strumento – dall’altra ti permettono di trovare la tua strada senza troppi paraocchi.”

 

Ma perché proprio l’ukulele? “L’ukulele è arrivato per caso. Durante tutto il primo anno di Scuola la mia fidanzata ha vissuto negli Stati Uniti come ragazza alla pari e io sono andato a farle visita per il compleanno. Ho sempre preferito costruire regali piuttosto che comprarli, così mi sono detto che avrei dovuto preparare uno strumento musicale. Il primo che mi è venuto in mente, capace di poter stare dentro allo zaino del bagaglio a mano, è stato proprio l’ukulele.”

 

8 string tenor ukulele 2

Proprio così: un ukulele, otto corde

È stato una sorta di amore a prima vista. “Dopo il primo c’è stata una specie di reazione a catena: ne ho costruito uno per un matrimonio di due cari amici, un amico chitarrista me ne ha chiesto un altro, ecc. Così, piano piano, sono arrivato alla quota attuale di circa 40 ukulele.”

 

Più ukulele realizzava, più Marco si rendeva conto che gli sarebbe piaciuto specializzarsi in questo strumento. Non era più solo una passione, ma un lavoro. E così, è nata la sua Antica Ukuleleria che è, appunto, ‘antica’ per un semplice motivo. “È inutile cercare di costruire ukulele in stile hawaiano. È come se un hawaiano pretendesse di voler fare i mandolini meglio di noi. Quindi ho deciso di costruire ukulele fatti seguendo i principi della liuteria classica europea che mi hanno insegnato a Scuola.”

 

 

Marco segue tutte le fasi di lavorazione, iniziando con la scelta dei materiali. “Nei miei modelli di ukulele utilizzo principalmente abete, acero e mogano. Esistono un paio di rivenditori rinomati a livello nazionale dai quali è possibile comprare tavole di legno da liuteria, anche già stagionate. Mi rifornisco da loro per quanto riguarda l’acero e il mogano. Per quanto riguarda l’abete invece ho la fortuna di abitare a poche ore di macchina dalla val di Fiemme, zona nella quale cresce uno dei legni di risonanza più famosi al mondo – abete rosso della Val di Fiemme, utilizzato al tempo anche da Stradivari. È molto più comodo andare direttamente là e comprare spezzoni di tronco da tagliare successivamente. E in più là fanno benissimo lo strudel.”

 

Marco segue un ritmo di lavorazione ben preciso. “Teoricamente per costruire il più veloce dei modelli impiego una decina di giorni. Ci sono molti tempi morti dovuti all’asciugatura della colla, per questo è molto raro che ne costruisca uno da solo, mentre invece preferisco costruire tre o più strumenti alla volta.”

 

Ukulele elfico

L’ukulele elfico costruito da Marco per Paul Moore

Spesso, però gli arrivano richieste di strumenti un po’ fuori dal comune. “Paul Moore, musicista Inglese che vive in Israele – da dieci anni porta avanti un progetto di convivenza pacifica tra bambini palestinesi ed israeliani, insegnando loro a suonare l’ukulele insieme, Ukuleles for Peace – è molto appassionato del Signore degli Anelli e mi ha chiesto di costruire un ukulele elfico con decorazioni e scritte arcane come quelle di spade e armature dei personaggi della saga.”

 

Marco sta lavorando anche con un musicista italiano per realizzare il suo sogno di un ukulele elettrico a 8 corde. Ha ricevuto anche la richiesta di costruire una ukuarpa. “L’ukulele è bello per questo, nel bene e nel male non fa parte di una cultura musicale rigidamente strutturata, quindi quasi tutto è concesso!” Marco, buon lavoro.

 

Musica, Maestro!

Marco Todeschini di Antica Ukuleleria ti consiglia i suoi ukulelisti preferiti da ascoltare:

Credits: Antica Ukuleleria
Scritto da Lorenzo Mannella
Science writer, fixer e comunicatore. Faccio troppe cose, e ne vedo ancora di più. Seguo i progetti Horizon 2020 in agricoltura sostenibile per l'Università di Modena e Reggio Emilia. Scrivo anche per DailyBest. Amo la fantascienza perché è molto reale.

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