Le sarte cinesi che ci difendono da Ebola, di @Loremann

Che ci crediate o no, le tute protettive indossate dagli operatori sanitari impegnati sul fronte Ebola sono cucite a macchina. Come racconta Scientific American, nei capannoni di Anqiu, in Cina, c’è una schiera di lavoratrici che maneggia i tessuti di plastica venduti dall’azienda statunitense Lakeland.

 

In questi casi, la precisione è tutto. Pensate che dal buco del diametro della punta di un ago possono insinuarsi fino a 12.500 capsule del virus Ebola. In pratica, basta un’imperfezione minima o una semplice puntura per esporre una persona a un potenziale contagio attraverso i fluidi corporei.

 

Successivamente, le tute sono sottoposte ad altri trattamenti per assicurarne la tenuta. Oltre all’aggiunta di elastici sul cappuccio e le caviglie, la cerniera e le cuciture esterne sono sigillate a caldo con un nastro protettivo. In questo modo, la protezione dai liquidi infetti è garantita. Secondo le stime interne, la Lakeland avrebbe ricevuto ordini per un milione di tute tra settembre e novembre 2014, mentre la produzione negli stabilimenti cinesi dovrebbe raddoppiare a inizio di quest’anno.

 

ebola suit yellow

Chi sono gli altri Ebola fighters

Nel frattempo, la lotta contro Ebola continua anche su altri fronti. La Commissione Europea ha da poco annunciato lo stanziamento di 215 milioni di euro per finanziare otto progetti per debellare la malattia. I fondi, pubblici e privati, si focalizzeranno sullo sviluppo di test diagnostici precoci e nuovi vaccini. Tra i partecipanti, per l’Italia ci sono l’Università di Siena, l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” ed Emergency.

 

Eppure, tute, vaccini e test diagnostici non possono farcela da soli. Per contrastare Ebola, l’Europa ha messo in campo anche il progetto Miracle. Si tratta di un laboratorio mobile – già pensato per emergenze simili – allestito in Guinea con lo scopo di aiutare la popolazione e migliorare le strategie di intervento sul posto. È una delle numerose battaglie che potrebbe farci vincere la guerra contro Ebola.

Credits: UK Department for International Development/Flickr | EC/ECHO/Jean-Louis Mosser
Scritto da Lorenzo Mannella
Science writer, fixer e comunicatore. Faccio troppe cose, e ne vedo ancora di più. Seguo i progetti Horizon 2020 in agricoltura sostenibile per l'Università di Modena e Reggio Emilia. Scrivo anche per DailyBest. Amo la fantascienza perché è molto reale.