Quando Tecnologia e Diritto si incontrano: la storia di Tommaso Grotto e Kopjra, di @Michele_Pagani_

Mi ero accorto subito, che avrebbe fatto successo. Era il grigio autunno di Roncade di quasi due anni fa e mi trovavo in un seminterrato a provare pitch, esercizio quotidiano in quel di H-FARM. Io ero titubante ed un po’ imbranato, ancora poco abituato a quelle dinamiche tipiche del mondo startup. Lui, invece, sembrava il più determinato: schietto, col suo marcato accento veneto e la sua R traballante, aveva stupito la sparuta folla in due minuti, raccontando in modo chiaro un progetto complesso, esprimendo col suo tono di voce molto più di quello che le sue parole provavano a trasmettere: determinazione, attitudine, voglia di spaccare il mondo e parecchio talento. Non a caso, a distanza di mesi, Tommaso è quello che ha fatto più strada, con la sua startup. Siamo rimasti in contatto, ci scambiamo spesso messaggi e consigli, seguendo a distanza le nostre rispettive carriere. Qualche giorno fa ci siamo fatti due chiacchiere in Skype, come spesso ci accade, e ne ho estrapolato un’intervista interessante, che spero sia di ispirazione.

The Perfect Job: Ciao Tommaso, come stai? Ci racconti in poche parole chi sei, da dove vieni e come trascorri le tue giornate?

Tommaso: Ciao Michele, sto molto bene! Mi chiamo Tommaso, ho 26 anni e sono originario di Schio, in provincia di Vicenza. Trascorro le mie giornate a Bologna, città dove abito da ormai 7 anni, a TIM #WCAP, acceleratore d’impresa di TIM, lavorando alla mia startup Kopjra. Sono contento di poter fare ciò che mi piace con persone che stimo.

The Perfect Job: Ragazzo prodigio, cominci fin da giovanissimo ad appassionarti al mondo web: dal file sharing a progetti più corposi, come Mercatino Libri e Noise the Net. Quando hai cominciato a fare sul serio?

Tommaso: Sono cresciuto in fretta, facendomi travolgere molto presto dal mondo del lavoro: al secondo anno di università ho iniziato a lavorare come freelance, gestendo con Matteo Scapin ed altri collaboratori una web creative agency, KsyTech. Ci occupavamo principalmente di corporate branding, web branding e user experience design. Sono stati gli anni in cui ho imparato a gestire il mio tempo, i clienti, i fornitori, le deadline del commercialista, ecc. Ho scoperto cosa vuol dire guadagnarsi uno stipendio e ho conosciuto aspetti nuovi e inaspettati del mio carattere. Ad esempio, mi trovavo a mio agio negli ambienti innovativi e sentivo di avere una spiccata attitudine imprenditoriale. Non è stato semplice, mi mancava una vera e propria guida. In quel periodo ebbi la fortuna di conoscere Nicola J. Vitto, CTO di Blomming, che diventò il mio mentore. È stato molto prezioso per la mia crescita personale e professionale, così come lo sono state molte altre persone che hanno incrociato la mia strada.

 

The Perfect Job: E Kopjra?

Tommaso: Kopjra è una startup specializzata nella tutela della proprietà intellettuale e della privacy. Abbiamo iniziato monitorando le violazioni del diritto d’autore, ma nel medio periodo ci concentreremo anche sull’anti-contraffazione e sull’anti-diffamazione. Tutto è nato nel 2013, per caso, chiacchierando con Pier Raffaele, il mio coinquilino del tempo e attuale socio. Lui era al primo anno di Giurisprudenza ed era interessato ai temi legati alle nuove tecnologie. Ci siamo confrontati molto sulle possibili intersezioni tra informatica e diritto: il risultato è stato Kopjra.

11293326_838991699471225_186081074_o

 

The Perfect Job: Come mai proprio il contrasto della pirateria?

Tommaso: Era un ambito che conoscevo molto bene, avendo frequentato numerose comunità di pirati. Nel lontano 2005, a 16 anni, iniziai a fare il moderatore in una comunità italiana di file sharing che oggi conta oltre 1 milione di utenti. Sono sempre stato molto attratto dal concetto di condivisione della conoscenza, che porto avanti tuttora, personalmente e come Digital Champion. Quella parentesi della mia vita mi è servita per capire le dinamiche di un fenomeno sociale e culturale, ancor prima che illegale.

The Perfect Job:  Da dove avete iniziato?

Tommaso:  Partecipammo a numerosi bandi per startup convinti che la nostra idea avesse del potenziale. Inizialmente prendemmo molte porte in faccia: ciò non fu un ostacolo ma un incentivo a continuare a migliorarci per raggiungere i nostri obiettivi. Spinner 2013, ad esempio, ci escluse con delle motivazioni che non giustificavano, a mio avviso, il rigetto del progetto: le appesi in camera e le usai come motivational per diversi mesi. Sempre nel 2013 seguii InnovAction Lab, corso di lean startup supportato da Microsoft, J.P. Morgan e altre importanti realtà. A fine anno un breve periodo in H-Farm; poi fummo selezionati ed entrammo in TIM #WCAP Bologna.

The Perfect Job: Ci racconti qualcosa di questa esperienza?

Tommaso: Il co-working di via Oberdan è davvero stimolante: persone smart, eventi formativi e di networking, hackathon, ecc. Abbiamo costituito la società ad agosto, con la conferma da parte del primo cliente, oltre a stringere relazioni strategiche molto importanti: Università di Bologna, Studio Previti, EIT ICT Labs, Knowmark, Bit4Law, ecc. I primi mesi sono stati davvero positivi: abbiamo ottenuto il supporto di un partner industriale forte come TIM, canali tecnologici e commerciali di primissimo livello, uno spazio di lavoro molto bello nel centro di Bologna, l’accesso privilegiato a TIM Ventures, fondo di corporate venture capital, nonché la possibilità di pitchare al demo day e un grant di ricerca per sostenere i primi mesi di crescita del progetto. Una startup di prodotto difficilmente fa soldi da subito, ma volevamo dimostrare a noi stessi che il prodotto si vendeva: abbiamo quindi deciso di iniziare da consulenti, utilizzando la beta del prodotto per offrire il nostro servizio. È una scelta giusta, perché ci ha permesso di dimostrare che il prodotto funziona e che esiste un mercato. Nel frattempo abbiamo anche organizzato Legal Tech Forum 2015, la prima conferenza italiana sulle tecnologie legali, coinvolgendo startup, fondi di venture capital, docenti universitari, studi legali, grandi società e istituzioni. Lo scopo dell’iniziativa era interrogarsi sul futuro della professione legale in Italia. È stato un successo incredibile, che ci ha permesso di allargare il nostro network di relazioni e convincerci ancor di più che il settore delle tecnologie legali è in forte crescita.

The Perfect Job: Cosa hai imparato in questi mesi?

Tommaso: Ho imparato che ciò che conta, per avere successo, sono le persone. Puoi avere un ottimo prodotto, un network esteso e ampie risorse, ma senza persone in gamba non si va da nessuna parte. Ho anche imparato che le cose non vanno sempre alla velocità che avevi immaginato, che l’ecosistema è lento e che serve tanta pazienza per avere a che fare con esigenze diverse. Tuttavia, alla fine, se hai un buon team riesci ad andare lontano. Ed io ho la fortuna di avere attorno persone davvero speciali. Oltre a Matteo e Pier Raffaele, ho il piacere di condividere le mie giornate con Emanuele Casadio e Luca Trevisan, rispettivamente CTO e CFO di Kopjra.

The Perfect Job: E la vita privata come va?

Tommaso: Va molto bene! Mi sono da poco trasferito in un attico con altri imprenditori, già ribrandizzato “Attico Startup”. Siamo in 5: io, due soci di Kopjra, Luca e Federico, fondatori rispettivamente di Tickete Srl e Brave Potions Srl. Ospitando diversi eventi aperti agli startupper di Bologna, abbiamo costruito un ambiente stimolante, produttivo in termini di relazioni e molto, molto ospitale. Quando arrivo a casa, riesco a staccare e sentirmi tranquillo.

The Perfect Job: Le difficoltà incontrate nel tuo percorso?

Tommaso: Fare impresa è come attraversare un campo minato. Inizialmente, ero molto stressato e intimorito all’idea di poter fare delle scelte sbagliate. Ora, invece, sono determinato e vivo con serenità anche le decisioni più delicate. Ho imparato a ragionare in modo strategico, valutando e ponderando in modo pragmatico aspetti positivi, negativi ed eventuali ricadute nel medio periodo.

The Perfect Job: Cosa pensi della pirateria?

Tommaso: Grazie all’esperienza nel mondo del file sharing mi sono fatto un’idea molto precisa sull’argomento. La condivisione della conoscenza non deve sfociare nella diffusione illegale e indiscriminata di opere digitali; è sbagliato, oltre che illegale, rubare ciò che è frutto di fatiche altrui. Kopjra non nasconde di schierarsi a favore dei creatori di contenuti, penalizzati da tutti quei soggetti, spesso e volentieri colossi del mondo digitale, che sfruttano l’impreparazione delle legislazioni nazionali per perseguire i propri interessi. E questo è vero tanto nell’ambito della diffusone illegale delle opere digitali quanto nella vendita di beni contraffatti e nelle violazioni della privacy.

The Perfect Job: Era il lavoro che volevi fare?

Tommaso:  Direi proprio di sì. Sono molto contento e soddisfatto, sto imparando continuamente, tantissimo, ogni giorno. Finché continuerò a imparare e a conoscere persone, continuerò a fare questo lavoro. Ovvio, c’è anche una componente di rischio, ma fa parte del gioco.

The Perfect Job: Dove ti vedi tra 30 anni?

Tommaso:  Non so dove, forse all’estero. Sicuramente, cercherò di fare quello che mi piace: lavorare e fare l’imprenditore, senza mancare di coltivare le mie passioni come la cucina, il cinema, i fumetti, il tennis tavolo, la fotografia, ecc.


La morale? Fare startup in Italia si può. È complesso e faticoso, ma se hai talento e perseveranza, da qualche parte arrivi. Spesso ho pensato il contrario, ma la storia di Tommaso mi ha insegnato che, a volte, è proprio così.

Scritto da Michele Pagani
Michele Pagani è consulente di digital strategy, business development e web marketing. Ex research assistant presso l'Università Bocconi di Milano, vanta una profonda conoscenza del mondo digital. Ha all'attivo il lancio di due startup ed è cofondatore della web agency NPCREW.