Nel sentire comune, l’idea di lavoro è estremamente concreta e spesso collegata a uno sforzo fisico (addirittura, in alcune parti d’Italia il lavoro viene chiamato “fatica”).
Ma cos’è il lavoro, oggi? Si tratta di un concetto onnipresente ma, al tempo stesso, ineludibile. È lavoro quello del fabbro, ma anche quello dell’avvocato e quello del manager. Possiamo chiederci se scrivere canzoni sia un lavoro, ma certamente costruire i violini lo è.
Ci troviamo in una fase storica in cui le professioni sono in continuo cambiamento: ogni giorno nasce un “lavoro” nuovo, che ha la stessa dignità e la medesima importanza delle professioni precedenti.
The Perfect Job vuole essere un’indagine sulla frontiera del lavoro: un’esplorazione delle modalità in cui le persone, nel 2015, si confrontano con i limiti della natura, con gli elementi, con i materiali ma anche (e soprattutto) con il proprio intelletto. Una collezione di professionisti che plasmano quello che hanno a disposizione, per realizzare sè stessi, per raggiungere una gratificazione economica e per posizionarsi nella società.
Ma anche per modellare il futuro che lasciano ai loro figli: che abbia la forma di una valvola disegnata al CAD o di una torta gigante colorata.