Piazze “da sedere”: le sedie-scultura di Cosimo De Vita. su @the_perfectjob

Cosimo De Vita è un ragazzo fiorentino di San Frediano, cresciuto tra i vicoli di un quartiere magico fatto di botteghe artigiane e maestri d’arte e di vita, tra palazzi nobiliari e piccole case disposte una sopra l’altra.

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Respirare l’aria della storia, della tradizione artistica di una Firenze complessa, avara e bellissima, ha aperto a Cosimo il “polmoni” della manualità, ha tracciato per lui una strada che lo ha visto diventare un eccellente “artigiainer”, come ama definirsi, ovvero un novello Giano bifronte, rivolto contemporaneamente all’artigianato e al design.

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Liceo artistico e Accademia di Belle Arti. Sono questi i due scogli formativi che Cosimo supera brillantemente, prima di spostarsi per tre mesi a New York e rispolverare un vecchio sogno nel cassetto, “schizzato” un po’ di tempo prima all’ombra della basilica brunelleschiana di Santo Spirito: una sedia in legno con uno schienale decisamente particolare.

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Sì, perché le sedie di Cosimo De Vita sono vere e proprie sculture in legno che riproducono le facciate dei luoghi sacri più rappresentativi di Firenze e non solo. Santo Spirito, Santa Maria Novella, San Miniato, Santa Croce, San Lorenzo, queste le opere che rientrano nel progetto Florence Experience, ma ha realizzato anche sedie con la Moschea del Sultan Ahmed di Istanbul e la Tsui Sing Lau Pagoda di Hong Kong, mentre in cantiere ci sono la Mole Antonelliana e il Duomo di Milano.

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Ma da dove nasce questo meraviglioso progetto di Cosimo? “Con le mie sedie – racconta- desidero reinterpretare il concetto di piazza, da vedere come una seduta, anche perché la piazza è un luogo di sosta. Il concetto è legato alla socialità, alla convivialità, al sedersi attorno a un tavolo per incontrare persone, come si scende in piazza per vedere gente e condividere. Anche la moschea si inserisce in questo filone, con la volontà di trasmettere il concetto di unire più religioni allo stesso tavolo”.

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Cosa vuol dire lavorare il legno e costruire una sedia? “Le sedie, nell’arredamento artigianale, sono la cosa più complessa da fare” – rivela. “Ho iniziato compiendo errori e ho realizzato molti prototipi: prima di realizzare la sedia a febbraio scorso, ci ho lavorato un anno. È difficile perfezionare misure, equilibrio, inclinazione, resistenza, comodità. Ho da sempre la passione per il legno e ho imparato a lavorarlo insieme a mio padre. Amo il tiglio, ma anche l’ulivo: con i suoi nodi non è facile da usare per realizzare una sedia, così contorto è simile agli esseri umani, con le sue venature e i suoi tagli, è un materiale molto vivo e lavorarlo dà un’emozione fortissima. Quando viene segato emana un profumo d’olio buonissimo e i suoi colori così vivi e caldi sono incredibili”.

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Dopo aver aperto la sua bottega nel 2012, Cosimo sta cercando di dar vita ad un nuovo spazio multifunzionale in cento a Firenze, spostandosi da San Frediano.

La sua “bottega ideale” dovrebbe essere composta da questi spazi: un luogo dove sia possibile esporre i suoi oggetti, un altro dove realizzarli e uno studio dove pensarli.

La sua attività è in pieno sviluppo creativo e in questo istante si trova “nel mezzo del cammin della sua vita”, intento a dover decidere molte cose 😉

 

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Le sue opere hanno ormai conquistato il mercato internazionale e sono sempre più richieste da partner stranieri che amano il gusto e la raffinatezza di questi capolavori, che ben incarnano il nostro ESSERE italiani.

 

 

www.cosimodevita.com

info@cosimodevita.com

Via Montebello 22

tel: 393 2841149

 

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!