Password sicura? 11enne crea quella perfetta per 2 dollari, di @Loremann

Se la password del vostro computer è 123456, avete sbagliato tutto. Davvero, cambiatela. E non fate sempre lo stesso errore di metterci il nome del vostro cane o dei vostri nipotini. Per proteggere i vostri dispositivi e account online dovete fare affidamento su una tecnologia un po’ vintage: i dadi. Funziona davvero? Sì, tant’è che Mira Modi, una ragazzina statunitense di 11 anni, ha deciso di farne un piccolo business.

 

Il metodo usato da Mira è molto semplice e si basa sul sistema Diceware: si lanciano cinque dadi a sei facce, si forma un numero di cinque cifre a cui corrisponde una parola contenuta in un elenco. Si ripete il lancio fino a ottenere sei parole che compongono la password. Il fatto che sia del tutto casuale, facile da ricordare per il cervello umano e difficile da indovinare per un computer la rendono un’ottima soluzione per non farsi violare gli account.

 

Mira ha iniziato a generare le sue password e a venderle dal vivo durante alcuni eventi legati alla presentazione dei libri scritti da sua madre, la giornalista esperta di privacy Julia Angwin. Per quanto interessante, l’attività di Mira non riusciva ancora a decollare. Serviva una spinta in più.

 

diceware password system

Generare password con il sistema Diceware è facile: basta avere dei dadi e un elenco di parole.

Mira ha detto al magazine Ars Technica: “volevo che diventasse una cosa di dominio pubblico, perché non è che ci guadagnassi molto. Ho pensato sarebbe stato divertente avere un sito web tutto mio”. E così è nato Diceware Passwords, la pagina dove la ragazzina spiega perché dobbiamo fidarci delle password generate casualmente. Ovviamente, non poteva mancare la sezione shop in cui è possibile ordinare una o più password a prova di hacker.

 

Proteggere i propri account è un lavoro duro. Lo sa bene Edward Snowden che, come raccontato nel documentario sullo scandalo NSA Citizenfour, digita la password sulla tastiera del computer sotto una coperta, in modo da non essere spiato da eventuali telecamere di sorveglianza. Un po’ esagerato, ma non troppo: in un mondo in cui i nostri profili online sono al centro di tutta la nostra vita è necessario prendere delle precauzioni.

 

Snowden password

Nel documentario ‘Citizenfour’ si vede Edward Snowden che digita la sua password protetto da una coperta.

Purtroppo le password di Mira sono spedite solo negli Stati Uniti, dove le buste gestite dal servizio postale “non possono essere aperte dal governo senza prima ottenere un mandato di perquisizione”. Per tutti coloro che non possono fare un salto negli USA, il consiglio è di dare uno sguardo al registro completo delle parole utilizzate da diceware e generare da sé le proprie password.

 

Per adesso, Mira dice di aver venduto circa 30 password, alcune delle quali personalizzate. Probabilmente non diventerà un lavoro a tempo pieno – ricordatevi che ha 11 anni – anche se non possiamo escluderlo a priori. Se oggi esistono aziende con robot che scrivono i biglietti a mano, domani potrebbero esistere startup di persone che scrivono le tue password su bigliettini di carta.

Credits: Diceware Passwords
Scritto da Lorenzo Mannella
Science writer, fixer e comunicatore. Faccio troppe cose, e ne vedo ancora di più. Seguo i progetti Horizon 2020 in agricoltura sostenibile per l'Università di Modena e Reggio Emilia. Scrivo anche per DailyBest. Amo la fantascienza perché è molto reale.

Lascia Un Commento