Meno comodità, più gusto. Stagioni e Sapori, l’alimentari milanese che segue la natura. Di @SylviaPusceddu

Ci sono cose che per una persona di città non sono così banali: per me, nata e cresciuta accanto alla circonvallazione esterna di Milano, è sempre stato naturale trovare i pomodori al supermercato in qualsiasi periodo dell’anno e solo quando sono diventata adulta ho iniziato a farmi qualche domanda sulla sostenibilità e sulla stagionalità. Quando durante la scuola elementare ci parlavano di alimentazione, gli insegnanti si limitavano a illustrare le meraviglie della piramide, senza soffermarsi su ciò che c’era dietro le quinte della produzione alimentare. Proprio questa lacuna culturale ha spinto Francesco ad aprire il suo piccolo negozio vicino a Milano: una missione!

 

Il tuo negozio si chiama Stagioni e Sapori: come è nata questa idea?

Sono nato in un piccolo comune agricolo del Piemonte. Quando mi sono trasferito a Milano mi sono confrontato per la prima volta con la grande distribuzione alimentare e ne sono rimasto sconcertato. Così ho deciso di dar vita a un progetto che mi permettesse di condividere le mie conoscenze in campo agroalimentare, di trasmettere l’importanza della stagionalità dei prodotti e di far riscoprire le qualità delle produzioni artigianali. Per me alimentarci consapevolmente non significa rinunciare al gusto, ma, al contrario, riscoprire i sapori autentici dei frutti della terra, degli allevamenti etici e apprezzare il risultato delle lavorazioni naturali, dove non viene fatto uso di conservanti e additivi nocivi.

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Vuoi parlarci del tuo negozio?

Si tratta di un piccolo ambiente con le pareti verdi. Per rispettare la filosofia dell’artigianalità e dell’attenzione all’ambiente, anche gli arredi sono in larga misura realizzati a mano, spesso dando nuova vita ad assi di legno e cassette della frutta. Riporto i prezzi su piccole lavagne e sulla parete decorata con vernice effetto lavagna, in modo da riutilizzare all’infinito questi supporti e ridurre gli sprechi di etichette e cartelli. Ci sono anche sedie e sgabelli, per chi desidera fermarsi e conoscere le storie dei fornitori oppure discutere di cucina: non sempre il cliente può trovare l’ingrediente che aveva in mente, perché tutto dipende da quel che è stato raccolto nel campo, ma sono sempre disponibile a fornire qualche suggerimento per un menu alternativo.

 

Ci descrivi il tuo cliente ideale?

Mi rivolgo alle persone già sensibilizzate sull’argomento e che cercano un prodotto sicuro, proveniente dalle campagne più vicine: se volessero, potrebbero andare a controllarle di persona. Ma non solo a loro, altrimenti sarebbe troppo facile! La missione è spiegare alle persone, abituate a fare la spesa nei supermercati, l’importanza di consumare alimenti di stagione, che, crescendo e maturando nei tempi corretti, offrono le migliori qualità organolettiche e nutrizionali. È importante che questo messaggio raggiunga sempre più persone.

 

Qual è l’ostacolo più grande che hai incontrato?

I sistemi moderni di agricoltura intensiva e i numerosi scambi di merci con paesi esteri, con un clima diverso dal nostro, hanno aumentato la possibilità di nutrirci di cibi “fuori stagione”, spingendoci a consumare prodotti spesso maturati innaturalmente nelle stive di una nave e il cui trasporto ha causato più danni all’ambiente che benefici. Al giorno d’oggi possiamo acquistare qualsiasi prodotto in qualsiasi periodo dell’anno e non è facile per le persone rinunciare a questa comodità. Posso però garantire che chi esce da questo circolo vizioso non desidera più tornare indietro.

 

Quali sono i progetti per il futuro?

Stiamo progettando le carte regalo e studiando le bomboniere: perché anziché regalare un oggetto che rischia di finire in un cassetto, si può far dono di una conserva o una bottiglia di vino personalizzata per ogni occasione. Inoltre abbiamo inaugurato da poco la sezione del sito dedicata alle ricette: alcune amiche blogger raccontano in queste pagine cosa hanno cucinato con i prodotti acquistati da me. In futuro vorremmo pubblicare anche approfondimenti e articoli dedicati al mondo dell’alimentazione.

La missione continua!

 

Scritto da Silvia Pusceddu
Ho iniziato a disegnare quando ancora non capivo la differenza tra una parete e un foglio di carta… Da bambina immaginavo storie che avevano per protagonisti amici immaginari, desideravo raccontarle, lo facevo per immagini. Ho scritto il mio primo racconto quando frequentavo le elementari, con la complicità della mia splendida Olivetti da viaggio, color carta da zucchero. Da allora non ho mai smesso di scrivere e disegnare. Per lavoro e per passione.

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