Mancine ai fornelli: il blog per chi mangia differente, di @silviapagliuca

Lorenza Dadduzio è una ragazza intraprendente, un portento di creatività, intuizioni e voglia di fare. «Una vera e propria sinfonia» – dice di lei la sua socia (e amica) Flavia Giordano che invece preferisce definirsi «un metronomo». Da qualche tempo, le due pugliesi lavorano insieme a Cucina Mancina, un blog per appassionati alimentari non convenzionali.

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Ovvero: intolleranti, celiaci, diabetici, ipertesi, ma anche vegetariani e vegani. Tutti coloro, insomma, che non si rassegnano all’esistenza di “pasti impossibili”. È così che dal connubio tra una “pescetariana” (Flavia) e una “curiosa alimentare” (Lorenza), il blog vede la luce per la prima volta nel maggio 2012. «Inizialmente era un dopo lavoro, anche se abbiamo sempre avuto la sensazione di avere tra le mani qualcosa di potenzialmente esplosivo» – confida Lorenza. phpThumb_generated_thumbnailjpg-1E la conferma arriva in fretta con la vittoria di 70mila euro di finanziamento a fondo perduto del bando Valore Assoluto della regione Puglia, con tanto di borsa di studio per frequentare a San Francisco la startup school di Mind the Bridge. «Ci siamo sempre sentite ripetere di non presentarci agli investitori in coppia, di essere dirette e schematiche. Noi invece andiamo controcorrente: siamo frizzanti, allegre, anche un po’ sopra alle righe, con i nostri grafici tempestati di pizzette e brioche. Ma evidentemente proprio questo essere diverse, questa nostra mancinità personale, ha fatto la differenza!» – continua Lorenza che descrive la sua Cucina Mancina prima di tutto come una community aperta, in cui condividere informazioni e ricette. «Proponiamo servizi di social fooding che consentono di personalizzare il ricettario sulla base delle proprie preferenze alimentari.

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Il nostro è un vero e proprio ricettario creativo multifiltro, con ricette organizzate per “mancinità”, tutte validate dai nostri nutrizionisti». Sì perché ciò che Lorenza sottolinea più volte è che troppo spesso si scambiano informazioni online per prescrizioni mediche: «Noi – spiega – non vogliamo fare nulla di tutto ciò, solo rendere più semplice la vita a chi ha necessità alimentari particolari. Per non costringere più nessuno a dover dire: “Mangio sempre le stesse cose” oppure “Non so dove andare a cena”». Oltre al ricettario creativo multifiltro, infatti, il sito mette a disposizione uno store locator georeferenziato, ovvero una mappa in cui ritrovare tutti i negozi in cui comperare o i locali in cui mangiare “cibi differenti”. In pochissimo tempo, Cucina Mancina ha così raggiunto grandi risultati, partecipando al workshop Re-Food dell’Associazione 3040 generation presso il pastificio Rana e rientrando tra i 10 migliori food blog nel panorama internazionale. Percorso a cui si aggiungono due pubblicazioni: “Eat Different”, esaurita nel giro di tre mesi con 2500 copie vendute in tutta Italia (ora in ristampa) e “La Puglia che mangia differente”, promossa da Unioncamere Puglia e realizzata in italiano e inglese, nella versione cartacea ed ebook in 5000 copie. «La nostra passione è aggregare foodlovers, foodmakers, foodphotographer e foodbrands. Insomma, tutti coloro che come noi credono nella potenza del web, nella bellezza del cibo e nell’orgoglio delle proprie mancinità» – conclude fiera Lorenza.

Scritto da Silvia Pagliuca
Giornalista ventiseienne, nata a metà tra i grappoli toscani e le spighe lucane. Caparbia, curiosa e idealista, scrivo di lavoro, giovani e società per VanityFair, Corriere.it, Traveller (e anche un po' per me). Incuriosita dalla vita, appassionata dai cambiamenti, girerei il mondo per poi tornare (forse) sempre allo stesso punto. Per raccontare ed emozionare, ogni giorno, ancora un po’ di più.

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