Mai più una consegna fuori tempo: i fattorini sostituiti dai droni

Domenica, tardo pomeriggio, più precisamente quell’orario in cui le soluzioni sono due: uscire per un aperitivo o restarsene a casa. Una leggera nebbia confonde i contorni del piccolo quartiere residenziale dove vivo. La scelta ricade sulla seconda soluzione. Divano, film, pizza.

Telefono alla mano, pizzeria di fiducia, 40 minuti di attesa.

E nel preciso istante in cui chiudo la chiamata, l’emisfero del cervello adibito alla pigrizia si attiva e mi ricorda che vivo in una mansarda, svariate rampe di scale mi attendono per ritirare la pizza, fuori fa alquanto freddo.

L’immediato sconforto in pochi istanti però si attenua, sostituito dalla consapevolezza che cucinare qualcosa richiederebbe ancora più impegno.

“Sarebbe figo se potessero consegnarmi la pizza direttamente sul balcone..”

Un pensiero ad alta voce, banale, ma forse non così stupido. Subito mi balza alla mente una notizia letta pochi mesi fa, secondo cui Amazon starebbe sviluppando un servizio di consegna pacchi con l’ausilio dei droni, idea ripresa anche da DHL per recapitare medicinali urgenti a cliniche sanitarie. Ovviamente, anche il colosso Google non poteva tirarsi indietro da questa sfida.

Per ora, Google, continuerò a sfruttarlo come motore di ricerca.

Dopo svariate ricerche utilizzando le parole chiave “drone”, “consegne”, “pizze”, la mia attenzione si concentra su due realtà che hanno sperimentato questa tipologia di servizio: la catena americana Domino’s Pizza e una pizzeria con sede a Mumbai denominata Francesco’s Pizzeria.

 

 

I due video sono ben costruiti, avvincenti. Approfondendo le notizie, non riesco però a capire se si tratti di un servizio effettivamente attivo. Iniziativa di marketing ben studiata o rivoluzione dei consueti pony pizza? Poco importa, so solo che se avessi una pizzeria d’asporto, non ci penserei un attimo a richiedere informazioni per un corso di pilota per droni!

E se dovesse andarmi male? Poco male, avrei le conoscenze necessarie per avventurarmi in una delle professioni che, secondo uno studio di Focus, sarà la più richiesta nell’immediato futuro.

Scritto da Matteo Mascheretti
Laurearsi, lavorare in un’azienda, rendersi conto che non è la strada giusta. Licenziarsi e trasformare la passione per l’advertising in Wao Creative (waocreative.com), non ancora un’agenzia, ma due menti che con la parola e l’immagine fanno comunicazione. Appassionato di social media e nuove tecnologie, organizzo il Palazzolo Digital Festival e ne curo la promozione.

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