L’incredibile storia di Davide, il fotografo dei piloti che sognava la Formula Uno. @The_Perfectjob

Davide Pastanella, di origini pugliesi, nasce nel 1979 in provincia di Milano, ma si sposta quasi subito a Novara, dove fino ai 20 anni passa la sua infanzia e adolescenza.
Molto sensibile, introverso e timido, trascorre l’infanzia tra mille videogiochi e mondi surreali in una sorta di “bolla personale”.
Si avvicina alla fotografia grazie ad una Nikon analogica, che si diletta ad usare in alcune uscite in mezzo alla natura ed in occasione del GP di Monza del 1993: una macchina completamente manuale con cui consuma rullini 100 Asa da 24 pose. Un evento, questo, che ha caratterizzato i successivi anni della sua vita e che dà l’inizio ad una passione “feroce” per il Motorsport.
La stessa passione che portò suo padre a regalargli un vecchio go-kart e lui a guidarlo al limite. Seguirono dodici anni, che Davide definisce “fantastici”, fatti di corse e vittorie, con il sogno di diventare un pilota di Formula Uno. Per problemi di budget nel 2006 dovette abbandonare la sua carriera da pilota.

Pastanella karting
L’adolescenza è turbolenta e lo porta all’opposto, all’estroversione, all’iper-cinetismo, ad abbandonare il liceo e a non portare avanti la passione acerba per la fotografia, riponendo la Nikon in un cassetto.
All’età di 22 anni, però, un altro incontro emblematico che gli cambia la vita: conosce Cristina, che diventerà sua moglie. Si trasferisce sul lago di Garda dove, dopo qualche anno, tra i lavori più assurdi come avvitare i bulloni delle rotaie dei treni e turni notturni in fabbrica, riprende il cammino degli studi e attraverso la scuola serale si diploma in ragioneria. I successivi 5 anni li passa facendo carriera fino ad ottenere l’ambito posto fisso in un’azienda privata. Ma era soffocante. Nel 2010 lascia il lavoro e rileva un’attività commerciale che coniuga la sua vecchia passione per i videogiochi e i film. Con l’avvento di internet e dei film on demand ben presto le cose prendono una brutta piega, tanto che, nel 2013, si ritrova a dover svendere l’attività. Dopo mesi passati ad inviare il curriculum a decine di aziende, senza ottenere riscontro, decide di investire le ultime risorse nell’acquisto di una reflex.
Comprai la mia prima macchina fotografica nel luglio del 2013 e nel settembre, due mesi dopo, studiando su internet le basi della fotografia e facendo qualche scatto a soggetti naturalistici, quasi per gioco, richiesi l’accredito per fotografare la gara di campionato italiano di karting nella pista vicino casa. Dopo anni passati con la sofferenza di non poter più correre, non avvicinandomi nemmeno più alle piste perché ne soffrivo, scopro la mia reale inclinazione, unisco le mie due grandi passioni: il Motorsport e la Fotografia e capisco che stare a pochi metri dai piloti che guidano mi fa sentire come se ci fossi anche io lì con loro a guidare. Incredibilmente, con una rapidità impressionante, mi ritrovo in soli tre mesi a collezionare consensi ed i primi accordi con i piloti, catapultato, senza neanche accorgermene, a farlo di professione.

Pastanella Davide
Così, nel gennaio del 2014, nasce Wafeproject, un nome che deriva dalla sua passione per la natura, Wafe è infatti l’acronimo dei quattro elementi naturali in inglese: Water, Air, Fire e Earth.
Inizia una collaborazione con il più importante magazine nazionale ed internazionale di karting, Vroom e grazie al suo appoggio, segue i campionati più importanti di karting fino all’europeo e al mondiale, prendendo aerei per tutta l’Europa: Avendo preso fino a 34 anni solo un aereo, salire su circa 30 aerei in un anno mi risultò un po’ disorientante, dice sorridendo.
Non uso Photoshop, in quanto desidero tirare fuori il meglio da ogni scatto, ogni minimo particolare, dando il mio taglio e la mia visione senza alterare la realtà, esaltando quello che è realmente presente, creando immagini di grande impatto visivo con un’impronta molto personale, scattando ogni singola foto sempre in manuale per cercare di ottenere esattamente quello che visualizzo. Voglio seguire le carriere dei giovani piloti ad ogni loro passo, creando non solo fotografie, ma una vera e propria storia, attraverso le immagini e le emozioni: un’intera vita vista attraverso le mie lenti ed i miei occhi.


Davide ora vive in Inghilterra, vicino a Cambridge, in un territorio pieno di opportunità e non ristagnante come quello italiano. Così il 2016 si apre con un ennesimo step di carriera, come se stesse percorrendo da fotografo la carriera che non ha potuto fare da pilota: ha infatti la grande opportunità di seguire anche la Formula Tre europea e decide di iniziare una collaborazione con la storica e più famosa agenzia fotografica italiana: la Actual Foto di Roberto Piccinini, con più di 8.000.000 di foto all’attivo di Formula Uno e non solo, dal 1953 ad oggi.
Wafeproject Ltd può contare oggi su 4 professionisti, in ben 40 competizioni nazionali ed internazionali.
E pensare che sono passati solo 2 anni e mezzo da quando ho iniziato…da non credere!, ci dice Davide ancora più raggiante.

 

di Alberto Albertini

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Scritto da Guest
The Perfect Job collabora con autori che raccontano le storie di giovani artigiani, di chi riscopre i vecchi mestieri grazie alla tecnologia e di makers.

There is one comment

  1. Cesare Pastanella

    Una grande storia fatta di antiche sofferenze e stratosferiche gratificazioni, ne parlo da padre la Nikon era la mia..Ma il quadro è ancora tutto da disegnare io penso già al prossimo traguardo anche se negli occhi ho
    ancora il riverbero e l’eco delle immagini appena trascorse…Ma è ripensando a quei magici momenti a quegli scatti che ancora mi abbagliano, che candidamente ammetto “si è un bravissimo fotografo”…anche se sono di parte…
    Ciao Davide <3

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