L’incantevole atelier di Giulia Materia nello Sdrucciolo dei Pitti

Firenze non si finisce mai di conoscere. Quando l’arte sembra aver soddisfatto ogni desiderio, ecco che spuntano le botteghe artigiane a far rinascere la fiamma della curiosità. Vecchi mestieri “rinati” grazie alle sapienti mani di giovani “maestri” che hanno imparato a tradurre il lavoro delle mani in un linguaggio moderno. Giulia Materia ne è un esempio. Nello Sdrucciolo dei Pitti si trova il suo atelier, uno spazio incantato fatto di forme e colori irriverenti, decise, accattivanti, uno spazio in cui perdersi tra agende, quaderni ed accessori, rigorosamente realizzati a mano, con il semplice utilizzo di carta, colla, ago, filo e fantasia.
Un gusto un po’ vintage anni 60 anima i suoi strumenti principali, le carte da parati, grazie a cui le sue creazioni sono davvero pezzi unici e particolari, tanto da conquistare anche i mercati esteri, arrivando ad occupare gli scaffali del bookshop del Centre Pompidou.
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Tra tutte queste carte che sembrano veri e propri dipinti, Giulia ci racconta com’è iniziata la sua passione.

“Subito dopo il Liceo, ho frequentato Istituto Superiore per le Industrie Artistiche- ISIA di Firenze, proprio per poter incanalare la mia grande passione per gli oggetti e la loro progettazione. Durante la specializzazione ho trascorso un periodo a Weimar, alla Bauhaus-Universität, una scuola che mi ha aperto nuovi orizzonti sia tecnici che sensoriali; là ho potuto conoscere la progettazione basata sulla sperimentazione pura, l’accesso ai laboratori era libero in modo da concedere al momento creativo di esprimersi in libertà. L’intento era quello di spingere lo studente all’espressione della proprio identità attraverso il lavoro manuale, mettendo a nudo la parte emozionale di ciascuno, usando le mani come tramite fra il dentro e il fuori.
Dopo un lungo periodo tedesco, dopo aver sognato Berlino, sono tornata in Italia e mi sono resa conto che era qui che volevo stare: è questo il terreno su cui mi piace coltivare le conoscenze acquisite e la passione per il lavoro artistico- artigianale”.

Come ci racconta Giulia, la passione per la legatoria è arrivata in un secondo momento: “La rilegatura è un’esperienza a parte, un’arte che ho appreso dal mio coinquilino in Germania, una sinergia così produttiva che ha generato le basi del mio lavoro attuale, la rilegatura di quaderni dal design particolare che confeziono servendomi di rare carte da parati. Per perfezionarmi ulteriormente, ho poi frequentato un corso di rilegatura alla Santa Reparata International School of Art – SRISA”.

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Una “vocazione” scoperta per caso, quasi per osmosi, che si è poi trasformata nel mondo che Giulia ogni giorno sceglie di esplorare.

Ci ricorda che tutto è partito dal “basso”: “Ho iniziato principalmente partecipando a mercati e fiere, in seguito si è presentata l’occasione di vendere ai negozi. L’aspetto particolare del mio lavoro, che per ora riesco a mantenere, e che mi dà ulteriore soddisfazione, è il poter portare di persona i miei quaderni ai negozi, si mantiene vivo così il rapporto umano, si rimane in una dimensione poco industriale, più artigiana”.

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E ogni Natale, invece, sono io a recarmi nell’atelier in Sdrucciolo dei Pitti per farmi un regalo lungo 365 giorni, per scegliere la mia agenda, quella che “a mano a mano” legherà tra loro le mie giornate e i miei appuntamenti.

Sdrucciolo de’ Pitti 13R Firenze
www.giuliamateria.com
giuliamateria@gmail.com

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

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