La storia di Gabriele Pici, l’artigiano che crea capolavori partendo da blocchi di pietra leccese, via @the_perfectjob

Ci sono mestieri che scegli e mestieri che ti scelgono. Ci sono innamoramenti fugaci e vere e proprie passioni. Come quella di Gabriele Pici per la pietra leccese. Una passione inconsapevole, nata quasi per caso, ma che nel tempo ha saputo tenere legato a sé questo giovane sculture.

 

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Gabriele non frequenta scuole d’arte nè accademie, si lascia semplicemente guidare dalla sua “missione”, come ama definirla: “Trarre ispirazione dalla natura e dalle sue ricche manifestazioni”.

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Il suo cammino ha inizio circa 15 anni fa, quando per caso impara ad impugnare martello e scalpello nel laboratorio artigianale salentino “Petre” di Renzo Buttazzo. È qui infatti, che, affascinato dalla porosità e dalla duttilità di questa roccia calcarea, rimane ammaliato al punto da non poter fare a meno di svincolare forme uniche e sinuose dal blocco inerte.

 

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La lezione è quella michelangiolesca: “togliere” dal blocco di pietra “l’eccesso”, per permettere al capolavoro già esistente, di emergere dalla sua “prigione”.

 

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Il giovane artigiano salentino lavora così, senza schizzare le proprie idee su carta, senza creare dei bozzetti sui quali poter correggere o ragionare, ma sfidando il blocco di pietra, convinto e forte degli unici strumenti a sua disposizione, le proprie manie la sua immaginazione creativa.

 

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La pietra leccese è per Gabriele, come ci racconta, “un mezzo di emulazione, la possibilità di creare una natura seconda. Natura seconda che rispecchia il mio modo di sentire e vivere quella reale”.

 

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Il suo repertorio artistico è rappresentato, oltre che dalla scultura, da originali creazioni per l’arredamento di interni, dove trovano espressione lampade, appliques, tavolini e sedute che attraverso giochi di luci soffuse, calde e avvolgenti, arredano ambienti classici e moderni. Inoltre nel suo laboratorio Gabriele si dedica molto anche alla produzione di raffinate bomboniere ed oggettistica varia. Ottime idee regalo o semplicemente complementi d’arredo, pensati per chi ama unire originalità e tradizione.

 

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Un vero artigiano che usa, per il suo lavoro, unicamente mani, utensili vari e scalpelli, rifuggendo dall’ausilio di macchine che priverebbero ogni opera scultorea della propria unicità.

In tutti i lavori di Gabriele si ritrovano sinuosità e virtuosismi formali tipici della tradizione del barocco leccese, seppur declinato in linee morbide ed essenziali, che trasformano davvero la “realtà delle cose” in uno spettacolo emozionale.

 

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Gabriele Pici

via San Cesario, 116 – 73100 Lecce
www.gabrielepici.com – info@gabrielepici.com

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

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