Il vero “made in Italy” del mobilio nasce in Salento. La straordinaria storia di Vincenzo Russo. di @Trumphy

Non sempre un figlio riesce a prendere in mano quello che è stato il “lavoro” dei genitori. Vuoi per poca voglia, vuoi per un principio di rigetto generazionale, vuoi perché “No… non ci penso proprio… non è quella la mia strada…”. Insomma, i casi in cui un’attività, qualunque essa sia, si avvalora di una “plusvalenza” propria del lavoro dei figli non sono tanti.

Tutta un’altra storia quella di Vincenzo Russo da San vito dei Normanni (Brindisi). Vincenzo ormai 5 anni fa, nel pieno inizio del boom degli e-commerce in Italia ha deciso di iniettare nuova linfa all’attività di famiglia (uno storico negozio di mobili in città) spingendo per la creazione dello store online. Nel periodo forse più nero, in cui gli operatori del settore lamentavano perdite colossali e stasi drammatiche del mercato delle vendite, Vincenzo si è tirato su le maniche e del detto “Se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto” ne ha fatto una ragione di vita.

E’ andata così. Davanti ad una tazza di buon caffè italiano, chiaramente seduti in un salottino made in Italy è iniziata la chiacchierata con Vincenzo.

 

Come nasce Abitare, qual è la sua storia?

“Abitare nasce nel 1989, fondato da mio padre e mia madre (quest’ulitma “figlia d’arte” di genitori mobilieri) come innovativo negozio di arredamento in un piccolo paese della provincia di Brindisi. Innovativo su più punti: per la scelta degli arredi, per la presentazione diversa da come si usava normalmente (si passa quindi dalla semplice esposizione di mobili, alla creazione di veri e propri ambienti di casa) fino ad arrivare ad essere tra i primi in zona all’utilizzo del pc come mezzo di progettazione d’interni.”

 

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Quasi 5 anni fa hai deciso di aprire abitarearreda.it, oggi può sembrare una scelta quasi obbligata, ma com’è maturata questa decisione?

“L’idea di aprire un e-commerce di arredamento per la casa è nata da un insieme di due fattori: la mia innata passione per il mondo dell’informatica e l’idea di innovare un settore rimasto al palo negli anni, un settore che subisce continuamente duri attacchi dalla grande distribuzione e che a volte non riesce a capire quando sia il momento di cambiare. Ho pensato quindi di unire la mia passione con la voglia di innovare il mio lavoro, non aspettando che i clienti vengano da noi, ma entrando noi, attraverso il pc, nelle case della gente, rendendo sempre più facile e comodo il processo d’acquisto.”

 

Vendere online abbatte le frontiere territoriali Cosa è cambiato davvero da quel giorno?

“E’ cambiato tanto. Ad oggi contiamo clienti in tutta Italia ed in tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia, passando per l’Europa. Pensa che il nostro primo cliente sul sito è stato un ragazzo norvegese.

Addirittura anche i nostri clienti dello showroom sempre più spesso acquistano direttamente online. Non nascondo che questo ci ha spesso aiutato a combattere il duro periodo di crisi che il settore dell’arredamento per la casa sta vivendo da alcuni anni.”

 

Secondo uno studio il 58% degli europei cerca ancora ispirazione da negozi e riviste, e 43% legge blog, forum e siti prima di effettuare l’acquisto. Questo ci fa capire quanto ormai l’acquirente sia diventato “esperto” sull’argomento: si documenta, confronta le informazioni tra loro, ricerca il rapporto qualità-prezzo e alla fine sceglie.

Qual è stata la sfida più difficile? E come si ricrea quel rapporto umano con il cliente che avviene in negozio?

“Il cliente giorno dopo giorno è sempre più esperto, più consapevole e capace di prendere decisioni in autonomia, ed è proprio per questo che il nostro team è sempre attivo nella modifica delle schede prodotto, in modo da dare sempre un informazione semplice, chiara e soprattutto completa! La sfida più difficile è stata ovviamente quella di abbattere il muro della diffidenza nell’acquisto online (cosa che si riscontra per la maggior parte tra i clienti italiani), ovviamente non vendendo libri o cartucce per stampanti, ma arredi di qualità medio/alta, il carrello medio è abbastanza alto ed a volte incute timore nel cliente che magari non ha mai acquistato online. Per questo motivo i nostri telefoni sono sempre roventi, riceviamo tantissime chiamate da clienti che vogliono semplicemente essere rassicurati del fatto che riceveranno la merce, che nel caso non dovesse essere di loro gradimento il prodotto ordinato possono  restituirlo entro 14 giorni, che i nostri imballi vengono costantemente migliorati al fine di prevenire qualsiasi danneggiamento da trasporto e che, in casi fortunatamente sempre più rari, in caso di danno siamo qui a risolvere il problema.”

 

 Qual è sarà la prossima sfida e come vedi il futuro?

“Nel mondo dell’ e commerce il futuro è già domani. Non possiamo fermarci, dobbiamo sempre essere al passo con le tecnologie del web, in modo da rendere sempre più facile l’acquisto dell’arredamento online.

Non nascondo però che una delle prossime sfide sarà quella di iniziare a vendere online anche le cucine con progettazione e personalizzazione. La sfida di ogni giorno è quella di migliorare sempre di più la soddisfazione del cliente, per avvicinare l’esperienza di acquisto on line a quella in negozio. E devo dire che ci stiamo riuscendo.

 

Gli esempi di come il web sia servito a cambiare il corso dell’impresa sono ormai numerosissimi.

La storia di Vincenzo ricorda come l’innovazione e la passione a volte non sono solo l’ingrediente vincente per resistere alla crisi, ma rappresentano la spinta giusta per iniziare una nuova avventura.

Scritto da Chiara Trombetta
Giornalista professionista e information designer. Una laurea in scienze e tecnologie della comunicazione prima e un master in giornalismo dopo. Appassionata e studiosa di nuovi media, tecnologia e comunicazione, ho collaborato con diverse testate online italiane. Mi occupo inoltre di realizzazione di video, infografiche per il web e per la stampa e architettura dell'informazione.

There is one comment

  1. Anto Villa

    Interessante intervista. La crisi é una opportunità per chi guarda al futuro sfruttando i mezzi telematici. Complimenti a Chiara Trombetta che ci fa conoscere queste realtà.

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