Homehunter, l’unica persona che ti fa guadagnare 1.500 Euro al giorno di @silviapagliuca

Home hunter. Ovvero, il nuovo volto dell’agente immobiliare. La professione, un must in paesi come gli USA o l’Inghilterra, inizia a farsi largo anche in Italia. In cosa consiste? Scovare le case perfette, spostando l’asticella da chi offre a chi cerca l’abitazione dei propri sogni.

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Il consulente, non necessariamente agente immobiliare, offre un servizio su misura per affitti o vendite, ricevendo dal proprio cliente una provvigione più alta rispetto a quella di un’agenzia tradizionale. Fondamentale, dunque, conoscere bene il mercato di riferimento e privilegiare i clienti più motivati. Il più delle volte, infatti, l’home hunter (detto anche property founder), per svolgere al meglio il proprio compito dovrà concentrarsi su richieste ben selezionate. Ogni incarico dura tra i 30 e i 60 giorni e non è necessariamente legato solo al segmento del lusso, ma anche a chi ha poco tempo da dedicare alla ricerca dell’abitazione. Il «cacciatore di case», infatti, oltre a scovare la soluzione più idonea per ogni richiesta, dovrà provvedere alle verifiche tecniche, (urbanistica, catastale, condominiale), sbrigare le incombenze burocratiche e, quando necessario, predisporre la proposta d’acquisto.

 

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Non solo, un ambito particolare di home scouting è quello legato al mondo del cinema. Ogni abitazione, infatti, potrà diventare la location perfetta per il set di un film, regalando ai proprietari un’esperienza singolare e un notevole vantaggio economico. Basti pensare che la fee giornaliera solitamente pagata dalle case di produzione per l’utilizzo dell’abitazione come set vale tanto quanto l’affitto mensile. E dunque, se l’immobile è affittato a 1.500 euro mese, la stessa cifra verrà corrisposta per ogni giorno di riprese. Una tendenza sempre più diffusa non solo per appartamenti di alto profilo, ville o castelli, ma anche per monolocali, abitazioni di piccole dimensioni e studi professionali.

Property owners getting keys of their home

Un ambiente reale, infatti, assicura una scenografia più realistica e accogliente, con un set meno costoso e difficile da costruire. Per candidare la propria abitazione, basta contattare le Film Commission locali o i location manager che spesso viaggiano di campanello in campanello per ispezionare le abitazioni potenzialmente interessanti per pellicole cinematografiche, film tv o pubblicità. I criteri di selezione variano di volta in volta a seconda delle esigenze di ogni copione e anche i timori per eventuali danneggiamenti sono ridotti al minimo, poiché una volta firmato il contratto di locazione temporanea, la casa di produzione provvederà a stipulare una copertura assicurativa, impegnandosi a riconsegnare l’abitazione esattamente come l’aveva trovata prima dell’avvio delle riprese.

 

Scritto da Silvia Pagliuca
Giornalista ventiseienne, nata a metà tra i grappoli toscani e le spighe lucane. Caparbia, curiosa e idealista, scrivo di lavoro, giovani e società per VanityFair, Corriere.it, Traveller (e anche un po' per me). Incuriosita dalla vita, appassionata dai cambiamenti, girerei il mondo per poi tornare (forse) sempre allo stesso punto. Per raccontare ed emozionare, ogni giorno, ancora un po’ di più.