“From Russia with Love” la storia che ha portato Denis da Mosca al Lago di Como, di @Ladydpc

“A 007, dalla Russia con amore” è il titolo del secondo film dedicato alla celeberrima spia, From Russia with love nel titolo originale. James Bond viaggia per l’Europa partendo dalla Russia, con il famoso Orient Express per arrivare in Italia, per la precisione a Venezia.

La storia di quest’intervista non tratta di spionaggio, ma di informatica e turismo.

Lui è Denis, Denis Bulichenko, non è una spia ma un ingegnere informatico, che dalla Russia con amore ha deciso di avviare un’attività d’impresa proprio in Italia.

L’opportunità nasce grazie al programma startup Visa del Ministero dello Sviluppo Italiano, che consente ai cittadini extra UE di avere un visto permanente in funzione dell’attività imprenditoriale che andranno a svolgere nel nostro paese.

E così, tra le varie alternative di startup Visa nelle mecche dei geek europei come Berlino, Londra piuttosto che Tallin, Denis ed il suo team hanno scelto il tricolore.

Il mito della Silicon Valley, delle startup alla Facebook, Uber e Airbnb, fa più presa sui nostri concittadini, con qualche reminiscenza del buon vecchio Uncle Sam ed il sogno americano, insieme a nuove destinazioni più esotiche come l’Asia o gli Emirati Arabi.

Mentre chi, come Denis, ha vissuto in una particolare fase storica del suo paese, in alcuni momenti senza avere la possibilità di uscire dalla propria nazione, ha avuto il chiodo fisso dell’Europa e del turismo attraverso le culture del vecchio continente.

Ma sarà lui a raccontare come è nata la sua passione per il turismo, e come questa passione lo abbia portato a diventare un imprenditore italiano, trasferendo team di lavoro e famiglia sulle rive del lago di Como.

Denisvisa

-Ciao Denis, grazie per averci accettato di raccontare la tua storia, quella di un importante cambiamento, raccontaci, com’era la tua vita prima di scegliere di trasferirti in Europa?

Inizio da un passato molto lontano, quando sono nato, in un piccolo paese della Russia, poco prima del collasso del regime Sovietico. Era un periodo di grande povertà, in cui viaggiare era impossibile per la maggioranza della popolazione. Quindi sono cresciuto con un grande desiderio di visitare altri posti e vivere in centro città. Ai tempi dell’università mi sono trasferito a Mosca per studiare. In quegli anni ho capito che non era quello il centro città che pensavo, considerando i paesi poco più ad ovest, ma per motivi lavorativi non mi sono potuto spostare da lì per cinque anni. Lavorando per il governo non mi era concesso viaggiare, è una pratica usuale in Russia.

In questo modo in realtà, la mia passione per i viaggi e per il turismo è cresciuta ancor di più. Nel frattempo ho iniziato a viaggiare per alcune zone della Russia, come la Siberia, il Caucaso e il Far East.

Quando ho iniziato la mia attività d’impresa, guadagnando I primi soldi ho iniziato a fare I primi viaggi all’estero. Appena mi hanno dato il passaporto non mi sono più fermato. Con mia moglie e nostra figlia di un anno abbiamo attraversato l’Europa in tutte le direzioni, con il solo inconveniente del visto turistico da 90 coli giorni. L’Europa ha così tante cose da vedere e scoprire che tre mesi è davvero pochissimo tempo.

– E poi cos’è successo? Hai deciso di trasferirti prima e poi è nato il tuo nuovo progetto legato al turismo, oppure il contrario?

Quando abbiamo iniziato a viaggiare per l’Europa ho deciso che avrei dedicato più tempo ai progetti a cui davvero tenevo, di non lavorare cioè solo per guadagnare di più. La mia passione come avrai capito è viaggiare, quindi la soluzione è stata fondare una startup turistica.

Ho quindi iniziato a lavorare sul progetto Routes.tips.

Ogni volt anche viaggio impiego molto tempo a fare ricerca, su cosa vedere, I migliori itinerari, come provare I sapori locali, dove fare le migliori foto (altra mia passione). Insomma dove trovare le classiche esperienze segrete, non turistiche, I posti in cui ti porterebbe un amico che vive lì da qualche anno, quelle perle segrete che non trovi sulle guide stampate.

Ore e giorni di lavoro per la preparazione. Volevo avere tutte le informazioni facilmente accessibili, anche per altri viaggiatori all’avventura come me. Mi sarebbe piaciuto avere la stessa esperienza che ho con Booking e Airbnb, ma con le esperienze da scegliere nelle varie destinazioni.

– Quindi da qui è partita la tua idea immagino, come funziona esattamente?

Routes tips è nata proprio da questo bisogno, come una piattaforma per esperienze di viaggio, facilmente accessibile sia tramite sito che tramite app. Si possono ricercare itinerari, che chiamiamo storie, oppure creare di nuovi, pubblicando foto ad esempio e consigli sul percorso.

Ho pensato subito che avrei dovuto testare la piattaforma e l’app in prima persona, così ho subito pubblicato tutti i miei itinerari. Per questo ho scelto di trasferirmi in centro Europa, per avere più attrazioni turistiche possibili nelle vicinanze, diventando ufficialmente un viaggiatore.

– Mentre senza entrare nel merito delle infinite code in Questura, come vi trovate in Italia? Soprattutto perché Lomazzo e non Milano?

Ho vissuto a Mosca per 15 anni. È una grande città, ben più grande di Milano, ed era più che sufficienti per me. Amo la natura, I laghi, le montagne, per cui ho scelto di stare una zona così, intorno al lago di Como. Se all’inizio è stata dura, ora ho so dove andare per ogni piccolo esigenza, dal dove comprare le calze, a dove passare un weekend. Bisogna sapersi adattare ai cambiamenti, imparando l’italiano ad esempio, per farsi capire con le persone, piuttosto che comprendere le tradizioni locali e gli orari di lavoro.

Probabilmente in un mese o due inizierò a sentirmi a casa in Italia. Tutte le infinite possibilità che il mondo intero ci offre sono pazzesche, ma il mio programma al momento è già molto fitto.

– Quali sono le tue aspettative per il future di questo progetto e per la tua vita in Italia?

Prima di tutto sono in attesa di scoprire itinerari unici in Italia, di italiani, da pubblicare su Routes.tips, e poi io stesso ovviamente continuerò a scoprire e condividere tutti i percorsi e le storie uniche, che sono difficili da scovare per chi non vive in Italia.

Per il resto la mia più grande speranza è che Routes.tips diventi una destinazione per tutti coloro che amano ispirare e ispirarsi attraverso i viaggi, condividendo e promuovendo le proprie stories con noi.

E quindi ovviamente sarò sempre io in prima persona a testare l’applicazione in tutti questi meravigliosi posti.

Link del progetto https://routes.tips/

Diana Piemari Cereda

diana.piemaricereda@gmail.com

twitter.com/LadyDPC?lang=it

 

Scritto da Diana Piemari Cereda
Ama scrivere di made in Italy e storie di successo tricolori. Laureata in economia con specializzazione in aziende creative, preferisce Word ad Excel. In continua lotta con gli editor perché fermamente convinta che ci voglia uno spazio prima del punto di domanda. Ha fondato un network di giovani professionisti del digitale chiamato SUKA CREW.

Lascia Un Commento