Devi assolutamente cambiare lavoro entro il 2025. Ecco i nostri consigli per non sbagliare, di @Loremann

Anche se in Italia si parla di timida crescita dell’economia per il 2015, dovreste preoccuparvi seriamente per tutto quello che succederà nei 10 anni successivi. Sembra che il 2025 sarà un anno di svolta per il mondo del lavoro, tutto per un semplice motivo: ai media piace da matti fare delle previsioni. Punto.

 

Scherzi a parte, negli ultimi anni sono comparsi diversi articoli con stime sul declino dei lavori “di una volta” a causa dell’avanzata travolgente da parte di nuove tecnologie e stili di vita. Secondo CareerCast, per esempio, i postini sono sull’orlo di un declino che sembra inesorabile. A detta degli americani, saranno anni pessimi anche per gli agricoltori – ecco, qui non siamo del tutto d’accordo – per gli agenti di viaggi e, sorpresa sorpresa, per i giornalisti.

Morale della favola: le nuove tecnologie creano nuovi bisogni. E nuovi lavori.

In effetti, i robot sono ormai in grado di prendere il posto degli esseri umani nei campi coltivati, nelle agenzie di viaggi e nelle redazioni. Senza contare il fatto che il fenomeno della sharing economy, sulla scia di Airbnb e BlaBlaCar, potrebbe presto sconvolgere i consumi in settori non sospetti come quello dell’abbigliamento: perché comprare un vestito nuovo se lo puoi prendere in prestito? Per fortuna, le grandi innovazioni richiedono anche figure specializzate per tenerle a bada.

 

keep calm drink coffeeVisto che tutti stanno parlando dei lavori che saranno presto “spacciati”, a FastCompany hanno cercato di andare controcorrente per immaginare i lavori del futuro. Parliamo, cioè, di quelle professioni che potrebbero presto surfare sulla cresta dell’onda delle nuove tecnologie. Già, sono quei tipici lavori che dovete inventarvi completamente da zero.

 

Per esempio, avete mai pensato di diventare “digital death manager”? In pratica, sareste quelli che vanno in cerca di star del cinema, della TV, delle web-series per curare lo storytelling della loro immagine pubblica una volta che saranno “cenere alla cenere”. Una via di mezzo tra un biografo iettatore e un social media manager di profili pubblici.

 

Se la reputazione online sopravvive a chi ne ha beneficiato, è anche vero che la vita iper-connessa può diventare un inferno: stare dietro a notifiche, commenti, post infiammati e tweet che rimbalzano come schegge impazzite potrebbe costringere i vostri clienti a chiedere l’aiuto di un digital detox specialist. Se sarete in grado di farli sopravvivere a un mese senza internet – o quasi – avrete la loro stima incondizionata. E qualche bonifico extra sul conto non appena torneranno online.

 

Shangai food gardens

 

A dire il vero, i nuovi posti di lavoro del futuro non dipenderanno esclusivamente da internet: secondo FastCompany ci sarà spazio anche per gli urban farmer e per gli scienziati che si prenderanno cura, rispettivamente, del vostro orto sotto casa e del microbiota – il complesso ecosistema batterico che abita dentro ciascun essere umano – che vi caratterizza.

 

Insomma, il lavoro dei sogni forse non sarà un incubo, ma di sicuro dovrete mettere in azione una buona dose di immaginazione e istinto di sopravvivenza. In bocca al lupo.

Credits: GotCredit/Flickr, Except/Flickr, Alan Levine/Flickr
Scritto da Lorenzo Mannella
Science writer, fixer e comunicatore. Faccio troppe cose, e ne vedo ancora di più. Seguo i progetti Horizon 2020 in agricoltura sostenibile per l'Università di Modena e Reggio Emilia. Scrivo anche per DailyBest. Amo la fantascienza perché è molto reale.

Lascia Un Commento