Come fanno le idee a diventare oggetti di design? Con l’aiuto di Innovitalica! Di @SylviaPusceddu

Innovitalica è una giovane società che si occupa di innovazione e design e combina diversi servizi: offre consulenza, cura la realizzazione di diversi prodotti (frutto delle idee dei soci o dei designer che hanno bisogno di essere lanciati sul mercato) e si occupa della loro commercializzazione. Il materiale che trattano più frequentemente è il cristallo sintetico e per loro i polimeri non hanno segreti. Spaziano dall’arredamento agli accessori per la persona e per lo sport e sono sempre aperti a nuove proposte o collaborazioni. Hanno partecipato alle ultime due edizioni del Fuorisalone, presentando alcuni complementi d’arredo e, negli ultimi mesi, hanno iniziato a sviluppare la loro presenza sui social network come Pinterest, Instagram e Twitter.

L’azienda è composta da padre e figlio, Domenico e Riccardo Belmonte. Quello che mi ha sempre incuriosito nelle attività di famiglia sono le dinamiche che si instaurano, quindi ho rivolto qualche domanda a Riccardo.

Innovitalica Family

Come è nato il progetto Innovitalica?

Mio padre, Domenico, ha vissuto i processi produttivi dei materiali polimerici in tutta la sua carriera lavorativa. È partito come operatore di macchina in produzione presso un’azienda di stampaggio polimeri e nel tempo, maturando tecnicismi, ha fatto carriera nella parte commerciale. Molti dei progetti di grandi firme e degli oggetti di uso comune hanno alle spalle una parte della sua consulenza. Questo lo ha portato col tempo a sviluppare delle idee sue. Ha voluto portarle alla luce assieme a me. Per questo è stata istituita questa azienda. Lui fa parte di una generazione e io di un’altra e crediamo che insieme possiamo dare vita a cose molto interessanti.

 

Esattamente di cosa vi occupate?

Beh noi agiamo come consulenti e project manager. Cerchiamo e valutiamo le idee che ci vengono presentate, ne stimiamo i costi e verifichiamo la fattibilità, consigliamo il materiale ideale. Insomma, diamo la possibilità ai designer di vedere i loro sogni realizzati.

 

È difficile gestire un business di famiglia?

È difficile gestire il rapporto padre-figlio e riuscire a vedere la soluzione migliore al di là dei rapporti personali. È difficile gestire, a livello materiale, la partenza dell’azienda, noi abbiamo iniziato con niente e ancora siamo in fase di start up, la partenza è la parte difficile: farsi un nome, ottenere contatti.

Una cosa è certa però: se si ha perseveranza e know how, alla fine la serietà e la disponibilità danno i loro frutti. Grazie a questo stiamo riuscendo ad incamerare progetti molto interessanti.

 

Quali sono i progetti per il futuro?

Abbiamo in cantiere idee nostre che lentamente prendono forma, ma, inizialmente, ci siamo concentrati sulla ricerca di idee di design nelle quali potessimo vedere i principi fondamentali della nostra azienda: made in Italy e innovazione.

Ora siamo pronti per iniziare un progetto nostro, non possiamo anticipare molto, se non che si tratta di occhiali sportivi di altissima qualità.

 

Un nuovo accessorio per guardare verso il futuro.

 

Scritto da Silvia Pusceddu
Ho iniziato a disegnare quando ancora non capivo la differenza tra una parete e un foglio di carta… Da bambina immaginavo storie che avevano per protagonisti amici immaginari, desideravo raccontarle, lo facevo per immagini. Ho scritto il mio primo racconto quando frequentavo le elementari, con la complicità della mia splendida Olivetti da viaggio, color carta da zucchero. Da allora non ho mai smesso di scrivere e disegnare. Per lavoro e per passione.

Lascia Un Commento