Come creare accessori che mescolano l’antico artigianato fiorentino e il design moderno: la storia di Marakita, via @the_perfectjob

Homo faber fortunae suae”, recitava qualcuno. E per “portarsi” fortuna, Benedetta Maracchi, designer fiorentina, ha scelto di dar vita a Marakita, una crasi tra il cognome della giovane artista e mariquita termine spagnolo per “coccinella”, un vero e proprio amuleto di successo che “sigilla” accessori unici e fantasiosi.

 

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È il 2009 quando, terminati  gli studi, post liceo classico, presso l’Ent Art Polimoda di Firenze in marketing strategico operativo della moda e alcune esperienze lavorative in varie aziende del settore, l’amore di Benedetta per l’artigianato artistico e la moda prende il sopravvento e si traduce in Marakita, il marchio dal design innovativo, ma dall’animo vintage, che unisce ultime tendenze e tradizione… rigorosamente made in Tuscany.

 

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Una produzione artigianale, quella di Benedetta, che si distingue per l’ampio uso di patterns e texture accattivanti e colorati e materiali ecosostenibili, come ecopelle e lana riciclata e che si rivolge a chi ama giocare davvero col proprio outfit.

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Come mai ti sei dedicata totalmente alla creazione di borse? Le chiediamo.
Ho sempre nutrito una profonda passione per gli accessori, amo gli accostamenti stravaganti. Gran parte delle mie esperienze lavorative sono state sul campo, un bagaglio professionale che mi ha permesso di capire quello che volevo fare. Trasmettere un messaggio con gli accessori è più stimolante a mio avviso, si possono coinvolgere target diversi e più fasce d’età con un unico prodotto.
E poi alla base di tutto c’è il riutilizzo, la voglia di dare nuova vita ad abiti dismessi, lenzuola, copriletti e copridivani. Ho optato per il recupero dei materiali autoctoni facenti parte della nostra tradizione; alcuni pattern che utilizzo sono geometrie legate  alla tradizione della montagna pistoiese, motivi utilizzati per confezionare biancheria per la casa, copriletti asciugamani e tappetini. Riporto in vita, rinnovandoli, i disegni a rosoni delle tradizione montanara, utilizzo poi lino e seta oltre a tessuti di provenienza internazionale”

 

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Sei felice di aver scelto di diventare l’imprenditrice di te stessa?
L’aspetto stimolante è esattamente questo, è ciò che ho sempre cercato; gran parte dell’esito del mio impegno dipende da me, devo trovare la strada giusta da percorrere per far conoscere il mio prodotto e il senso delle mie creazioni. Cerco di perfezionarmi costantemente mettendo alla prova me stessa in ogni momento, è un work in progress che affonda le sue radici nella mia più grande passione, è questo il motore del mio lavoro”.

 

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Marakita è partita anche alla conquista del “nuovo mondo”:  sono moltissimi infatti i punti vendita oltre Oceano, sentite com’è iniziata questa avventura.
Gli Usa sono stati uno dei miei viaggi Marakita, in cui ho avuto la possibilità di farmi conoscere, prima grazie ad un mio personale appoggio là, e poi girando col campionario, una valigia, e presentandomi come neo designer italiana.
Sono stata fortunata e con le mie borse voglio augurare buona fortuna a tutti coloro che non smettono di cercare la loro strada e provano a percorrerla con coraggio e fermezza!”

 

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E di strada Benedetta ne ha percorsa e ancora tanta ne ha davanti…le auguriamo davvero buona fortuna! Per coloro che hanno voglia di “sperimentare” immediatamente questi pezzi unici, ricordiamo l’e-shop di Marakita…ogni pagina una scoperta.

 

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Marakita

SHOWROOM Via giacomini 17 r

50132 Firenze, Italia.

www.marakita.com

 

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

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