Brescia e The Perfect Job, cronache di un evento che parla di lavoro. Di @The_PerfectJob

A distanza di una settimana dal compleanno di The Perfect Job, vi raccontiamo com’è andato l’evento ufficiale in Piazza Vittoria a Brescia.

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Ad aprire la conferenza stampa è stato Marco Medeghini, direttore generale di Brescia Mobilità, azienda partner dell’evento. Gli interventi successivi hanno raccontato la storia di Univet, supporter dell’evento e del blog. Capitanati dal CEO Paolo Portesi, 6 dipendenti Univet hanno testimoniato come in 18 anni l’azienda sia passata da zero a leader, svelando retroscena e traguardi, e spiegando la recente intenzione di parlare direttamente al consumatore, progetto in cui si inserisce The Perfect Job.

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A fare da collante tra la conferenza stampa e gli interventi degli ospiti è stata Ivana Pais, sociologa economica, esperta di comunità professionali e digitali. Dalle sue parole è emerso come non sia più sufficiente saper fare, bisogna imparare a far sapere, questo il binomio da sviluppare per ottenere il successo. Cambiamento, contaminazione e passione le parole da segnare sul taccuino e tenere bene a mente, per poter capire e dominare la continua evoluzione del mondo del lavoro. Prima di passare la parola al primo speaker, Ivana ci ha regalato una riflessione sulle reti sociali in cui siamo immersi e come questo costante condividere sia uno stimolo per l’innovazione.

Il microfono poi è passato a Remo Ricchetti, autore del blog, ma soprattutto insolito ingegnere meccanico che, sotto una pioggia di slide cartacee, ci ha raccontato del nobile progetto a cui lavora. Si tratta di aiutare con la tecnologia coloro che hanno problemi con la lettura, l’obiettivo finale è riuscire a rendere divertente un gioco serio, in modo che, anche i bambini dislessici, possano godere del piacere di stupirsi attraverso la parola scritta.

Marcello Ziliani, autore del blog e designer di professione, assieme alla sua collaboratrice Silvia, sono stati i protagonisti dell’intervento successivo, portando all’attenzione come stia evolvendo la professione del designer. I progettisti d’oggi, oltre a disporre di tecnologie evolute, sono sempre più concentrati sui temi della sostenibilità e della gamification, ponendo al centro di ogni creazione l’aspetto “uomo”.

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Dopo aver ascoltato una rappresentanza di chi scrive su The Perfect Job, è stata la volta delle storie. Ne abbiamo scelte tre per porre l’attenzione su dei fatti reali, che potessero coinvolgere con le loro esperienze e raccontare il cambiamento attraverso la voce di chi l’ha vissuto.

Il primo a parlare è stato Andrea Girolami, ideatore di Lamami, un concept nato a seguito di un viaggio in America, in cui Andrea ha scoperto che lì tagliano il gorgonzola con il coltello da parmigiano. La diffusione della cultura del coltello, abbinata a delle lame di qualità, è stata la sua risposta, sia agli americani che alla crisi. I set di coltelli vengono confezionati in libri di cartone che ne spiegano l’utilizzo.

La parola poi è passata a Barbara di Vanilla Biscotti, esempio di come una passione possa trasformarsi in una professione. Barbara ci ha raccontato come sia maturata la sua scelta di lasciare un “lavoro sicuro” per intraprendere l’avventura di imprenditrice, facendoci riflettere su come passione e dedizione siano dei motori potentissimi.

Ultima testimonianza, non per ordine di importanza, l’intervento di Domenico Sorrenti, presidente della cooperativa Birrificio Messina, che dopo una storia travagliata di vendite a multinazionali e speculazione edilizia, sta rinascendo grazie ai suoi dipendenti. Suo il messaggio di fiducia: Chi ha coraggio e sogno ce la può fare!

Si sono fatte le 12.00 è ora di chiudere l’evento.

Un’ultima riflessione conclusiva di Ivana Pais e poi tutti a bere un Pirlo!

 

Scritto da The Perfect Job
Una serie di video interviste con maker e artigiani che fanno un lavoro incredibile e particolare, che sono innamorati della loro professione tanto da diventare i migliori nel loro settore.