Bomarzo, il crowdfunding per immergersi nel parco dei mostri, di @Loremann

È notte e con i vostri amici vi siete appena addentrati nel Parco dei Mostri di Bomarzo. Enormi figure mitologiche vi osservano da sotto pesanti strati di muschio, e voi dovete scegliere a quali di esse votarvi per dare prosperità al villaggio da cui provenite. Siete disorientati? Non c’è assolutamente niente di strano, visto che Bomarzo è un gioco da tavolo che sta già facendo parlare di sé prima della propria uscita.

 

Il gioco è stato presentato contemporaneamente su due piattaforme di crowdfunding: Giochistarter (gestita dal produttore di giochi Giochix) e Kickstarter. Le due campagne si sono concluse in parallelo, raccogliendo donazioni per un totale di circa 17mila euro – ben oltre la soglia iniziale fissata a 5mila. Una iniziativa a metà tra la pre-ordinazione e la raccolta fondi che ha riunito più di 300 persone appassionate di giochi da tavolo in giro per l’Europa.

 

Bomarzo_Giochix

 

Dietro Bomarzo c’è Stefano Castelli (@Il_Paradroide), un sistemista, redattore e autore di giochi. Stefano vive a Roma, coopera con varie associazioni italiane di gioco da tavolo ed è stato coordinatore di alcuni eventi legati al gioco come GiocaRoma. Collabora anche con l’edizione italiana di IGN. Ideando Bomarzo, Stefano ha cercato di sviluppare una meccanica di gioco ben precisa:

 

Bomarzo è un gioco strategico per 2-4 giocatori, della durata di circa 60 minuti. La durata contenuta rende le scelte dei giocatori ancora più decisive. L’attenta gestione delle risorse ti permetterà di ottenere vantaggio dal potere delle mostruose divinità del parco.

 

È un’avventura che ha tutte le carte in regola per farvi passare delle serate cariche di mistero. Senza contare che il Parco dei Mostri è un ruolo (sur)reale. Su Giochistarter si legge infatti che “Stefano spera che Bomarzo spinga qualche giocatore a visitare lo splendido parco che l’ha ispirato”.

 

«Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi.»

 

Bomarzo_Game

 

Sembra proprio che, nonostante lo strapotere dei videogame, i giochi da tavolo abbiano un futuro. Un mercato che, secondo le stime, ammonta a 700 milioni di dollari nel solo Nord America per il 2013. Qui da noi in Italia il successo di giochi come Bomarzo lo sancisce anche il riscontro da parte del pubblico di appassionati che si incontra ad eventi come PlayModena e Lucca Comics&Games.

 

Senza contare i benefici positivi derivanti dal fatto di giocare. “Il gioco è un blocco concentrato di realtà pronto a essere assorbito,” come ha ripetuto più volte Christian Zoli, formatore ed esperto di gamification ospite di TEDxBologna. Significa che avventurarsi in boschi misteriosi e pianeti lontani è un’attività elettrizzante. A tutte le età.

Credits: Roberto Fogliardi/Wikimedia e Giochix
Scritto da Lorenzo Mannella
Science writer, fixer e comunicatore. Faccio troppe cose, e ne vedo ancora di più. Seguo i progetti Horizon 2020 in agricoltura sostenibile per l'Università di Modena e Reggio Emilia. Scrivo anche per DailyBest. Amo la fantascienza perché è molto reale.

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