Anseo: la giovane artigiana e il suo sogno di ceramica, di @Idranaz81

Elisa ha sempre saputo cosa le sarebbe piaciuto fare, ma non aveva mai il coraggio di mettersi in gioco. Poi è arrivata l’opportunità di partecipare a un concorso del CNA dell’Emilia Romagna per un progetto d’impresa, Elisa lo ha vinto e oggi già in molti la conoscono per essere la fondatrice di “Anseo“, un marchio giovane di ceramiche artigianali.
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Ceramiche che si ispirano alle forme meravigliose della natura e dei suoi frutti per diventare soprammobili, complementi d’arredo e gioielli originali. “Sono sempre stata attratta da ciò che non è stato creato dall’uomo – spiega la creativa – ma che è bello, perfetto e irripetibile”.
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Ananas, mele, pere, spicchi d’aglio, papaveri che sembrano muoversi con il vento. L’idea di dedicarsi a un artigianato che rispecchi la bellezza di ciò che, in silenzio, riempie ogni nostra giornata è sempre stata nei progetti di Elisa Cattani, modenese e laureata in scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
“Ho un background di studi artistici, che ho intrapreso dopo il liceo scientifico – racconta – spesso si sente dire che chi si dedica all’arte e alla cultura abbia poche speranze di trovare un lavoro soddisfacente, e forse, in cuor mio, anch’io a volte l’ho pensato”.
Anseo_The_Perfect_Job_02Ma poi, incastrandoli fra diversi lavori saltuari, Elisa ha iniziato a tenere corsi di scultura e ceramica per bambini e disabili e a interessarsi di questa tecnica e di tutte le sue innumerevoli declinazioni: “Mi piaceva moltissimo lavorare la ceramica e volevo specializzarmi: ho frequentato a mia volta alcuni corsi e ho iniziato a pensare seriamente di trasformare la passione in un mestiere“.

“Vincere il bando di concorso del CNA è stata la svolta: con l’aiuto di un tutor ho messo nero su bianco un business plan per il mio marchio e a pianificare la vendita – continua – sembrava impossibile che un sogno potesse prendere forma“.
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Elisa vende le sue ceramiche “Anseo” principalmente attraverso il servizio di e-commerce che offre sul sito web, ma collabora anche con negozi e attività commerciali.

“Il nome del marchio deriva da una parola irlandese, Anseo appunto, che significa qui e mi ricorda il bellissimo periodo di tempo trascorso a Dublino con il programma Leonardo. Il mio lavoro mi sta dando molte soddisfazioni, anche se non è sempre facile conciliare il lavoro artigianale con l’attività su internet e sui social network”, spiega Elisa.

I suoi profili social sono molto attivi e gestiti con cura. L’obiettivo è riuscire a usarli nel miglior modo possibile per trasmettere ai potenziali clienti la qualità dei prodotti artigianali che Elisa realizza e la storia che l’ha portata a investire in un lavoro artigianale.

“Ma il primo grande traguardo l’ho già raggiunto – dice – ho capito che non bisogna mai rinunciare a un sogno e crederci fino in fondo per vederlo realizzato”.

Scritto da Silvia Zanardi
Felicemente giornalista professionista freelance, mette la libertà di movimento al primo posto. A Venezia, ha fondato il blog storiedichi.com per raccontare storie di persone che fanno bene il proprio mestiere. Ogni momento è buono per prendere un aereo, ma ritiene che i viaggi migliori siano quelli che facciamo in "casa": nelle periferie delle nostre città e, soprattutto, dentro noi stessi.

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