Anna Fucà, da architetto a sarta di abiti da sposa. E vissero tutti felici e contenti, di @eleciambe

C’è chi fin da piccola sognava un matrimonio da “favola” e chi quella favola ha deciso di realizzarla con ago e filo, come ogni buona fatina che si rispetti. Nessun incantesimo: gli abiti da cerimonia di Anna Fucà sono creazioni magiche che non svaniscono alla mezzanotte!

Un portone di legno come tanti, quello posto al numero 7 di via dei Serragli a Firenze, che nasconde un piccolo angolo di Paradiso, fatto di soffitti voltati, di macchine da cucire e figurini appartenenti alla sartoria della nonna paterna, nonché attrezzi da calzolaio ereditati dal nonno materno.

 

È proprio grazie a questa fascinazione familiare che Anna, dopo la laurea in architettura, decide di lasciare la Sicilia e arrivare a Firenze, per riprendere in mano i ferri del mestiere e cucire abiti da sposa su misura.
Inizia a frequentare così sarti di portata internazionale e il corso “Materia e Forma: tecniche di costruzione sartoriale architettonica”, presso la Fondazione Roberto Capucci, sperimentando sul campo il suo inconfondibile stile elegante e raffinato.

 

Le soddisfazioni non tardano ad arrivare, l’atelier cresce ed Anna riesce ad esprimere sempre meglio la sua delicata attenzione ai particolari, una cura sensibile verso ciò che è bello, verso i desideri dei propri clienti.

 

Ma come nasce un abito da sposa? “L’abito da sposa sartoriale realizzato su misura – racconta Annaè un abito speciale. Lo è perché è unico, esclusivo ed ha una vestibilità impeccabile. Scegliere di indossare un abito sartoriale nel giorno del proprio matrimonio vuol dire aggiungere un tocco di classe alla propria immagine. Dall’ideazione alla realizzazione, l’abito nasce seguendo le fasi di lavorazione tipiche della sartoria: il cartamodello, fatto sulla base delle effettive misure della cliente, la prima prova in tela per modellare l’abito in base alle caratteristiche fisiche e alla postura, la correzione della tela in laboratorio e la seconda prova. Dopo la scelta del tessuto, l’abito viene tagliato e riprovato per poi essere rifinito e ultimato. Non esisterà mai un altro abito identico e questo costituisce il vero valore aggiunto della produzione artigianale Made in Italy”.

 

Unicità e raffinatezza. Nei pizzi di Anna si intrecciano promesse, si legano desideri e storie d’amore. In ogni dettaglio, questa giovane sarta riesce ad inserire personalità e forza, in modo delicato, attento alle inclinazioni di chi si lascia coccolare da lei. Un’esperienza sensoriale che parte da dentro, che concretizza nell’abito la voglia di sognare ancora e di lasciarsi dominare, anche solo per un giorno, totalmente dalla passione.

E c’è anche tanta Sicilia, nei lavori di Anna, la Sicilia degli arabeschi, delle trine, del sole che scotta la pelle. Una Sicilia antica che ascolta l’eco dei cantastorie, che intreccia mare e salsedine.

 

Infine la porta accanto, ci si può fermare anche lì. Perché anche lo sposo ha “diritto” ad un trattamento simile. Basta bussare dal compagno di Anna, che con la stessa sua dedizione e competenza, accompagna i giovani mariti verso la loro più grande promessa.
Un connubio perfetto fatto di eleganza e dolcezza, di saper fare artigiano, che affonda le proprie radici nella tradizione italiana, quella dell’eccellenza, quella delle mani capaci di creare capolavori.

E solo così “vissero tutti felici e contenti”.

 

Atelier Anna Fucà

Via dei Serragli 7, Firenze

www.annafuca.it

info@annafuca.it

FB: Atelier Anna Fuca

Instagram: annafucaatelier

ph courtesy @ Anna Fucà

 

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

Lascia Un Commento