15 segreti per stimolare la propria creatività e fare palestra celebrale, su @the_perfectjob

Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa”…parola di Albert Einstein!

 

Non sarebbe affatto male poter essere quegli sprovveduti, poter disporre di idee “geniali” che diano gambe alla propria immaginazione e perché no, trasformino suggestioni in veri e propri lavori.

 

esercitare creatività

La creatività non non si insegna, né si acquista, ma si può stimolare. Anche se si viene ispirarti da qualcosa che somiglia a una scarica di energia, in realtà la creatività non ti colpisce come un fulmine, ma ha bisogno di essere pungolata e anche rafforzata da un atteggiamento corretto.

Ecco 15 mosse per riportare la fantasia al potere.

  1. Non cercare di costringersi in un solo genere. Mode, mass media, internet e social troppo spesso parlano di “categorie” e se a queste si uniscono i ferrei orari di lavoro e di svago, la miscela potrebbe diventare “implosiva”. Non limitiamoci ad affacciarsi ad una sola finestra, meglio avere interessi ibridi e multidisciplinari, anche all’interno dell’occupazione principale.
  2. Sognare. Ad occhi aperti o chiusi, sognare è il miglior allenamento per non imbrigliare i pensieri e lasciare che la mente scopra da sé sentieri nascosti. Magari sono proprio quelli in cui “gli sprovveduti” si sentono a loro agio :)
  3. Realizzare una propria passione. Alzarsi la mattina ed essere felice di quello che si fa, è davvero lo stimolo più grande. L’adrenalina sale e il corpo vive uno stato di grazia quasi paradisiaco…la creatività si sentirà davvero “realizzata”. E attenzione: per i creativi la motivazione viene da un desiderio interno piuttosto che da un desiderio di riconoscenza esterna o di ricompensa. Quindi, andate dove vi porta il cuore!
  4. Perdere la nozione di tempo. Perdersi a scrivere, pitturare, disegnare per ore e rendersene conto significa entrare in estasi, in quello stato mentale che si produce quando un individuo supera il pensiero cosciente per raggiungere uno stato più intenso di concentrazione e serenità, terreno fertile per la produzione di nuove e brillanti idee.Idea_1
  5. Lavorare senza orari. Poter assecondare le fasi di estro creativo o di maggiore produttività è il traguardo di molti lavoratori, ma un privilegio di pochi. Non spostate la barra del timone da questo obiettivo, occhi svegli e vento in poppa!
  6. Passare del tempo da soli. Negli incastri della giornata, è buona abitudine ritagliarsi momenti di solitudine, occasioni per dialogare con se stessi e isolare pensieri ed emozioni per “sentire” fino in fondo quello che il grillo parlante di ciascuno di noi ha da replicare.
  7. Dubitare. Dare ascolta al grillo parlante spesso e volentieri genera dubbi, ci costringe a chiedersi sempre il perché e il come di ciò che accade, analizzando con profondità i dettagli e a mettirsi in gioco. Questa è la strada giusta, il “cogito ergo sum” è l’indicazione da seguire.
  8. Sbagliare. “Provando e riprovandoera il motto di Galileo, la formula esatta per imparare dai propri errori, per progredire, per analizzare il “fallimento” e tornare in pista più determinati e attivi che mai. Basta avere un buon rapporto con l’autocritica e tenere a giusta distanza i feedback che arrivano da parte dell’esterno…meglio filtrarli con le dovute cautele!
  9. Lasciar perdere il perfezionismo. L’imperfezione è umana e molto spesso gli artisti la ricercano come vera e propria forma di espressione. Le forme non precise e perfette lasciano maggiori spiragli all’ispirazione, permettono di non essere schiacciati dall’ansia da prestazione e producono quelle “cattive” idee da modellare e sistemare giorno per giorno.
  10. Osservare tutto. Il creativo vede possibilità ovunque, che sottintendono una acuta osservazione dell’ambiente. Ogni informazione può diventare un pretesto per l’espressione creativa, come diceva Henry James « nulla è perso da uno scrittore ». lampadina_idea
  11. Tenere un diario. E per non perdere stimoli e fantasie, meglio appuntarsi tutto su un diario, così quando si vorranno ricaricare le batterie, basterà far scorrere le pagine scritte e la mente tornerà nuovamente a viaggiare.
  12. Creare l’ambiente adatto. A volte fissare le solite quattro mura degli ambienti quotidiani può rappresentare una limitazione. Allora meglio variare il proprio spazio con l’aggiunta di qualche diversivo (un quadro, un po’ di colore, un giocattolo), perché si sa, i creativi hanno buon gusto ed è quindi naturale che vogliono circondarsi di bellezza!
  13. Combinare due idee distinte. Questo è un vero e proprio allena-mente. Sfidarsi ogni giorno nel guardare ad esempio due oggetti diversi tra loro per funzione e provare a combinarli, a trovare la connessione tra loro. Non necessariamente questo esercizio produrrà un risultato utile nell’immediato, però allenerà la mente a guardare le cose da diverse prospettive.
  14. Esercizi creativi. Fare giochi di associazione di parole, cambiare strada per andare nello stesso posto, rispondere a domande con frasi di canzoni, scrivere la stessa storia dal punto di vista di tre personaggi diversi, parlare per metafore, parlare per 15 minuti senza usare “io”, “me”, “mio”…e chi più ne ha più ne metta!
  15. Pensare come un adulto e agire come un bambino. Non perdere mai di vista il “fanciullino” che ognuno conserva dentro di sé, anzi, alimentarlo con nuove esperienze e prospettive, meravigliarsi e curiosare come si faceva da piccoli, quando la mente era ancora sgombra da preconcetti. Le idee dei bambini non saranno molto articolate, ma i loro sogni sono grandi abbastanza da non farli smettere mai di provarci.

ScatolaCreativa

Scritto da Eleonora Ciambellotti
Storica dell'arte per passione e blogger di professione. Ultimamente assessore di un piccolo-grande comune toscano di 45.000 abitanti. Interessi: letteratura, teatro, cinema e Fiorentina!

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